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HomeInternazionaleSolidarietà con il popolo iraniano. Comunicato del PCF - Parti Communiste Français

Solidarietà con il popolo iraniano. Comunicato del PCF – Parti Communiste Français

Da fine dicembre, manifestazioni di grande portata scuotono l’Iran in quasi tutte le province. Partite dai commercianti contro l’iperinflazione e il caro vita, oggi riuniscono un ampio consenso contro un regime autoritario ormai allo stremo.
La repressione è brutale: morti, arresti di massa, Internet bloccato, stampa imbavagliata. Ma nonostante il terrore, il popolo iraniano resiste. Donne, giovani e lavoratori contestano un sistema che nega i diritti fondamentali e soffoca ogni libertà.
In continuità con Donne, Vita, Libertà, questa lotta è quella dell’emancipazione contro l’oscurantismo e il dominio. Non ha bisogno di bombe né di ingerenze straniere, ma di solidarietà internazionale, pressioni politiche e un chiaro sostegno alle forze democratiche.

La lotta del popolo iraniano è universale. Spetta al popolo iraniano, e solo a lui, decidere del proprio futuro dopo aver rovesciato questo odioso regime islamista. Rifiutiamo il silenzio e affermiamo la nostra solidarietà con coloro che rischiano la vita per la libertà.

La posizione del PCF è identica a quella che io e Anna Camposampiero abbiamo assunto a nome del Partito della Rifondazione Comunista in Italia.

Vale lo stesso anche per la France Insoumise:

Solidarietà con il popolo iraniano

La France Insoumise esprime la sua totale solidarietà con gli iraniani che lottano a rischio della propria vita contro un regime teocratico e predatorio. Come sostiene ovunque i popoli che si ribellano contro ogni potere che strumentalizza la religione per limitare le libertà, i diritti democratici e sociali, la sovranità popolare.
In pochi giorni, la sanguinosa repressione del regime contro le manifestazioni di massa per la dignità e la democrazia ha causato tra i 700 e i 2000 morti, secondo le fonti. Questi crimini contro l’umanità, che costituiscono un attacco sistematico e generalizzato contro civili disarmati, devono essere perseguiti e puniti.

Questa repressione deve cessare immediatamente. Le migliaia di prigionieri politici devono essere liberati. I nostri compatrioti ancora detenuti devono poter tornare in Francia. Il diritto degli iraniani all’autodeterminazione deve essere applicato.
Solo elezioni libere, con libertà di candidatura, permetteranno al popolo iraniano di esercitare pienamente la sua sovranità.
La France Insoumise mette in guardia contro qualsiasi intervento militare in Iran e contro ogni tentativo di appropriazione della rivolta da parte di potenze straniere che non hanno alcun interesse per le rivendicazioni del popolo iraniano, e da parte di forze non democratiche che rivendicano in particolare l’eredità del criminale dittatore, l’ex Scià dell’Iran, contro il quale era stata fatta la rivoluzione confiscata nel 1979 dal partito religioso.
La France Insoumise invita a partecipare alle manifestazioni organizzate questo sabato, su queste basi, in solidarietà con il popolo iraniano.

Dalla pagina di Jean Luc Melenchon che qualche ora prima di questo comunicato della France Insoumise ha postato questa dichiarazione:

“Siamo dalla parte del popolo iraniano, della sua rivoluzione e della sua democrazia.
Non siamo né per il ritorno del regime Shah né per il regime di Khomeini e Khamenei.
Chiediamo il ripristino della libertà sindacale e il diritto di espressione politica dei comunisti iraniani.”

Anche la dichiarazione di Jeremy Corbyn:

Sono sconvolto dall’uccisione dei manifestanti in Iran negli ultimi giorni. Il popolo iraniano ha il diritto di manifestare pacificamente e di far sentire la propria voce, senza temere repressioni violente in patria o interventi dall’estero.
Il popolo iraniano, e solo il popolo iraniano, deve decidere del proprio futuro. Le recenti minacce di intervento militare contro l’Iran da parte del presidente degli Stati Uniti – che seguono gli attacchi dello scorso anno da parte degli Stati Uniti e di Israele, oltre ad anni di sanzioni schiaccianti – non possono che aumentare il rischio di spargimenti di sangue e di una guerra regionale più ampia.
L’esperienza dei ripetuti interventi di cambio di regime da parte degli Stati Uniti e dei loro alleati ha dimostrato che essi non portano libertà o democrazia, ma conducono invece a ulteriori guerre, repressioni e disgregazione sociale.
Così come condanniamo l’uso della violenza contro i manifestanti pacifici da parte delle autorità iraniane, dobbiamo anche opporci all’ingerenza delle potenze esterne che intensificano la violenza e negano al popolo iraniano il diritto all’autodeterminazione.
Sostengo i diritti umani di tutti, ovunque, e continuerò a lottare per un mondo di pace e libertà per tutti.

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