Il 6 febbraio 2025, un anno fa, ci lasciava il compagno Aldo Tortorella.
Aldo Tortorella è stato uno dei più autorevoli, colti e brillanti dirigenti del Pci, un comunista democratico al fianco di Enrico Berlinguer e Pietro Ingrao nella ricerca di quella che fu definita la ‘terza via’ oltre i limiti e gli errori delle esperienze delle socialdemocrazie e dei regimi del socialismo di stato.
Col nome di battaglia Alessio partecipò alla Resistenza in Lombardia e in Liguria nelle file del Fronte della Gioventù organizzando la lotta armata e la propaganda a Genova, soprattutto nelle zone operaie.
Il partigiano Alessio apparteneva a quella generazione di giovani che si formò nella lotta antifascista e nella Resistenza e che fu poi protagonista della costruzione del più grande partito comunista del mondo occidentale e delle lotte sociali e democratiche. Autorevole dirigente del PCI, nella segreteria nazionale con Enrico Berlinguer, deputato della Repubblica dal 1972 al 1994, fu anche direttore de “L’Unità” dal 1970 al 1975.
Aldo Tortorella, proprio perché aveva condiviso il tentativo di rinnovamento di Berlinguer, fu tra gli animatori tra il 1989 e il 1991 della mozione del no alla “svolta” della Bolognina che segnò la fine del Pci. Difese fino all’ultimo il comunismo democratico rifiutando la sua identificazione con i regimi che crollavano nell’est europeo.
Non aderì a Rifondazione Comunista scegliendo di proseguire la lotta all’interno dell’allora PDS da cui uscì successivamente in dissenso con la partecipazione alla guerra nella ex-Jugoslavia. Negli ultimi decenni è stato animatore instancabile di una ininterrotta attività come presidente dell’Associazione per il Rinnovamento della Sinistra e la rivista Critica Marxista. Il suo impegno è sempre stato animato da una tensione unitaria a sinistra, coniugando la difesa della storia dei comunisti italiani alla sfida del rinnovamento.
Presidente onorario dell’ANPI nazionale si schierò come sempre contro la guerra (e l’invio di armi in Ucraina).
Ci siamo ritrovati con Aldo Tortorella sempre dalla stessa parte in tutte le battaglie politiche e sociali, nell’analisi dei nuovi caratteri del capitalismo, nella difesa della memoria e della storia.
Lo ricordiamo riproponendo la lectio magistralis che ci donò, con la consueta gentilezza e disponibilità, in occasione del centenario del congresso di Livorno.
Dal canale youtube di Rifondazione Comunista




