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Rifondazione: Caro Valditara, giù le mani degli speculatori dalla scuola

Il ministro Valditara assomiglia a certi personaggi dal doppio volto. Di fronte alle tante e ai tanti docenti che lamentano la degradazione del loro ruolo sociale ama presentarsi come il paladino della “Tradizione”. Ma un altro Valditara, quello più autentico, lo vediamo all’opera quando interloquisce con i grandi portatori d’interesse.

L’ultima uscita il ministro l’ha fatta di fronte alla platea dell’ANCE, l’associazione di categoria dei costruttori italiani. In quella sede Valditara ha prospettato la possibilità che i privati investano nell’edilizia scolastica attraverso la finanza di progetto (project financing). Questa è una formula accattivante per dire che un certo servizio viene concesso in gestione al privato per qualche decennio affinché ne ricavi un profitto.

Ora, viene da chiedersi: “in che modo un costruttore andrebbe a guadagnare su una scuola?”. Valditara accenna alla realizzazione di “foresterie” per il personale fuorisede. Scuole-alberghi, insomma. Se non si trattasse di un problema serissimo, verrebbe da pensare che il ministro fosse in vena di battute. Davvero il dramma di migliaia di docenti e operatori ATA che guadagnano così poco da non potersi permettere un affitto in città in cui il mercato immobiliare è fuori controllo può essere risolto dai “teacher hotel” immaginati dal ministro?

Siamo seri. Non di nuove operazioni speculative ha bisogno la scuola, bensì di retribuzioni adeguate e di politiche per la casa, insieme a massicci investimenti pubblici nel rinnovamento delle strutture edilizie. Ma Valditara è colui che ha salutato come un grande risultato un rinnovo contrattuale che ha ridotto del 10% i compensi reali del personale scolastico e che ora si appresta a decretare un taglio di 100 Euro della carta del docente. D’altra parte, le risorse spese in questi anni per gli edifici scolastici sono derivate in gran parte dal PNRR, che ormai è in via di esaurimento. Il ministro ha programmi per il dopo o intende semplicemente affidarsi alla speculazione?

Maurizio Acerbo, segretario nazionale Partito della Rifondazione Comunista
Salvatore Romeo, responsabile Scuola e Università Partito della Rifondazione Comunista

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