
Referendum Costituzionale: Le Ragioni del NO
Votare NO significa bocciare una riforma che non risolve i problemi dei cittadini, ma punta a scardinare l’autonomia della magistratura e l’equilibrio tra i poteri dello Stato. Ecco i 5 pilastri del dissenso:
- Attacco all’Indipendenza (Il “Fine” del Merito)
La riforma demolisce i presidi di libertà dei magistrati. L’introduzione del sorteggio per i componenti del CSM è un’umiliazione professionale: priva i magistrati del diritto di scegliere i propri rappresentanti, trasformando l’organo di governo in una lotteria. Inoltre, la creazione di una Alta Corte disciplinare esterna, con una composizione che rischia di essere a maggioranza politica, espone i giudici a ritorsioni e intimidazioni da parte del governo di turno. - Una Riforma Inutile e Costosa
Mentre i cittadini soffrono per processi infiniti, mancanza di personale e tribunali fatiscenti, la riforma Nordio non stanzia un euro per l’efficienza. Al contrario, “spacchettando” il CSM in tre organi diversi, triplica i costi burocratici e disperde risorse preziose che dovrebbero essere usate per accelerare la giustizia, non per moltiplicare le poltrone. C’è un esercito di 12.000 giovani professionisti che oggi fanno funzionare i nostri tribunali, assunti per accorciare i tempi delle cause. Se non vengono confermati, non solo avremo 12.000 nuovi disoccupati, ma la giustizia italiana tornerà al Medioevo. Tradotto: la tua causa civile per un risarcimento o un’eredità durerà di nuovo una vita intera. - Il Rischio del “PM Super-Poliziotto”
La separazione delle carriere rompe la comune cultura della giurisdizione. Oggi il Pubblico Ministero ha il dovere di cercare anche le prove a favore dell’indagato. Separandolo dal giudice, diventerà una parte che punta solo a “vincere” e condannare, trasformandosi in un braccio armato dell’accusa più simile a un super-poliziotto che a un magistrato imparziale. Ciò danneggia soprattutto i cittadini più deboli che non possono permettersi difese milionarie. - Uno Strappo al Metodo Democratico
Questa riforma è stata approvata con un procedimento “blindato”, impedendo il confronto e gli emendamenti in Parlamento. È una forzatura senza precedenti nella storia repubblicana: la Costituzione dovrebbe essere frutto di una condivisione ampia, non un’imposizione a colpi di maggioranza per regolare i conti con i magistrati “scomodi”. - Difesa dello Stato di Diritto contro l’Insofferenza del Potere
Le dichiarazioni degli esponenti del Governo confermano il vero obiettivo: limitare il controllo di legalità. Definire il lavoro dei giudici come “invadenza” svela la volontà della politica di agire senza vincoli. Votare NO è l’unico modo per ribadire che la legge è uguale per tutti e che nessun politico può considerarsi al di sopra di essa.
Carissimi/e compagni/e,
abbiamo predisposto una serie di materiali di Partito per il NO al Referendum previsto il 23-24 marzo 2026.
In allegato trovate:
- n. 1 file (pdf) per la stampa manifesto 70×100
- n. 1 file per volantino “base” fronte e retro-colore
- n. 1 file per volantino “base” fronte e retro-B/N
- n. 1 file per volantino “base” fronte e retro-colore – con logo GC
- n. 1 file per volantino “base” fronte e retro-B/N – con logo GC
- n. 3 file di diverso tipo per articolare la comunicazione
Qui potete scaricare tutti i file:
drive.google.com (Referendum 2026)
Troverete anche una “cartella” contenente i materiali informativi sulla campagna per il NO.
Ringraziamo caldamente i compagni/e di Savona, per la preziosa predisposizione grafica del materiale e la collaborazione.
Buona campagna referendaria.
Matteo Prencipe, Segreteria Nazionale – Responsabile Comunicazione Prc-Se
Marco Fars, Segreteria Nazionale – Responsabile Organizzazione Prc-Se
Referendum 2026. Istruzioni per le operazioni degli uffici elettorali di sezione




