Solo un fascista come Mollicone poteva paragonare l’omofobo, razzista e filocapitalista Kirk a Pasolini. Mollicone in una intervista a Fanpage continua la campagna ignobile di appropriazione indebita di Pier Paolo Pasolini proseguendo le gesta da ciarlatano del ministro Salvini che nel 2018 lesse in comizio una frase falsa che circolava come meme sui social.
Mollicone e’ tornato oggi a ripetere che Pasolini e’ stato fascista. Ripete cinicamente questo ritornello per farlo entrare nel senso comune e affinché l’elettorato di destra lo ripeta a sua volta. Prima i fascisti lo hanno perseguitato e probabilmente ucciso, ora giocano col suo cadavere la loro spregiudicata comunicazione. Chiunque si sia minimamente interessato agli scritti e alla vita di Pasolini sa che crebbe in un paese in cui dominava un regime totalitario e in una famiglia con un padre militare e fervente fascista.
Come tanti altri giovani maturò attraverso un’autonoma esperienza di studio il suo rifiuto del fascismo che prima che politico fu esistenziale, culturale e poetico.
Invece di cercare di arruolare Pasolini gli eredi del neofascismo come Mollicone dovrebbero chiedere scusa per decenni di aggressioni e persecuzioni.
A chi vuole farsi un’idea di quanto il partito della fiamma tricolore consiglio la lettura dell’articolo con cui il loro giornale criticava il cordoglio del Pci per l’assassinio del poeta.
Maurizio Acerbo, segretario nazionale del Partito della Rifondazione Comunista
P.S.: Ieri a Roma abbiamo tenuto un convegno su Pasolini comunista e antifascista





