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Acerbo (Prc): no alla criminalizzazione della solidarietà con la Palestina

Il governo Meloni e la lobby trasversale dei complici del genocidio esulta per l’operazione che ha portato all’arresto del presidente dell’Associazione dei Palestinesi in Italia (API), Mohammad Mahmoud Ahmad Hannoun e di altri otto militanti palestinesi. Siamo di fronte alla reiterazione del tentativo di criminalizzare il movimento di solidarietà con la Palestina.

Suscita perplessità il fatto che gli arrestati, pur non avendo commesso reati in Italia, siano accusati di aver finanziato Hamas perché avrebbero sostenuto associazioni dichiarate illegali da Israele. Si ricordi che per Tel Aviv numerose Ong e persino Save The Children sono illegali e la stessa UNRWA, l’agenzia ONU per i rifugiati sarebbe al servizio di Hamas. Le associazioni umanitarie islamiche operanti a Gaza, che si occupano di solidarietà e assistenza non di terrorismo, sono spesso legate ad Hamas, un partito che a Gaza nel 2006 ha vinto le elezioni e che gode di ampio consenso. Non si può considerare terrorismo inviare fondi per aiuti alle popolazioni. Per questo esprimo la mia solidarietà a Hannoun e agli altri palestinesi arrestati.

Alla base dell’operazione, che ha visto perquisizioni in varie città italiane come Genova, Bologna, Milano e Roma, c’è una questione politica. Per Israele, Usa e UE, Hamas è un’organizzazione terroristica. Hamas ha compiuto inaccettabili atti terroristici contro civili ma nondimeno è un movimento di resistenza di un popolo sotto occupazione e che oggi è vittima di genocidio. È un soggetto politico in cui si riconosce una parte dei palestinesi anche all’estero. La definizione di terrorismo internazionale citata nel comunicato dei magistrati andrebbe applicata anche a Israele che oltre a occupare illegalmente i territori palestinesi fa sistematicamente strage di civili. Eppure l’Italia rimane alleata di Israele e continua a fornire armi. I militari israeliani vengono normalmente in vacanza in Italia, anche se accusati di crimini, e intanto si arrestano i palestinesi che raccolgono fondi per Gaza.

Da comunista sono totalmente distante dall’ideologia di Hamas, ma ricordo che questo movimento è un interlocutore politico nella ricerca di una soluzione di pace e che il diritto alla resistenza è sancito dalle Nazioni Unite.

Maurizio Acerbo, segretario nazionale del Partito della Rifondazione Comunista

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