Grande soddisfazione: il primo obiettivo è raggiunto ora, di slancio, vinciamo tutti insieme il referendum. 500.000 cittadine e cittadine hanno firmato per difendere la Costituzione. Abbiamo espresso, dal giorno dopo dell’approvazione del testo blindato della deforma costituzionale, la necessità di raccogliere le firme perché il referendum confermativo fosse massimamente conosciuto e un attacco tanto forte all’autonomia e all’indipendenza della Magistratura non passasse sotto silenzio. Il Governo, invece, ha effettuato un colpo di mano fissando la consultazione in tempi stretti senza considerare che il diritto all’informazione su una riforma, che stravolge la Costituzione, è un diritto dei cittadini. Ora dopo l’impegno per le firme dobbiamo intensificare la campagna di demistificazione della propaganda del governo che in questo attacco all’indipendenza della magistratura ha il sostegno di tutti i poteri forti che sono ansiosi di liberarsi di un fastidioso controllo di legalità. Ci sarà bisogno di una fortissima mobilitazione dal basso e il successo della raccolta firme incoraggia. Questa volta non ci sono quorum.
Grazie alla raccolta firme il quesito chiarisce che la riforma Nordio modifica la Costituzione. Questo testo non è la riforma della Giustizia, non ha nulla a che fare con il garantismo, non favorirà nuove assunzioni né la durata ragionevole dei processi. Siamo di fronte a un atto di prepotenza per affermare il primato del governo e della politica sulla magistratura.
Solo una straordinaria mobilitazione del popolo della Costituzione può fermare gli eredi della Loggia P2 e del fascismo.
Maurizio Acerbo, segretario nazionale e Gianluca Schiavon, responsabile giustizia del Partito della Rifondazione Comunista




