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RIFONDAZIONE COMUNISTA: “CASAPOUND ALLA CAMERA È UN FATTO GRAVISSIMO. SCIOGLIERE LE ORGANIZZAZIONI NEOFASCISTE, APPLICARE LA COSTITUZIONE”

“La notizia della concessione di una sala a Roma presso la Camera dei Deputati a CasaPound per un convegno sulla cosiddetta “remigrazione” rappresenta un fatto gravissimo e inaccettabile, che segna un ulteriore salto di qualità nel processo di normalizzazione del neofascismo nel nostro Paese.
CasaPound non è un soggetto politico “come gli altri”, ma un’organizzazione che si richiama esplicitamente al fascismo e che pratica da anni un’attività politica fondata sull’odio, sul razzismo, sulla discriminazione e sulla negazione dei diritti fondamentali. Consentire a questi soggetti di utilizzare le istituzioni della Repubblica come tribuna politica è un’offesa per la nostra Costituzione, per la memoria antifascista della città di Roma e soprattutto un pericoloso precedente democratico.
Il concetto di “remigrazione”, rilanciato da CasaPound, non è una proposta neutra di politica migratoria, ma una teoria razzista e autoritaria, che punta all’espulsione di massa di persone in base all’origine e al colore della pelle, in aperto contrasto con i principi costituzionali, con i diritti umani e con l’articolo 3 della Costituzione.
Rifondazione Comunista denuncia con forza la responsabilità politica delle destre e di chi, anche in Parlamento, offre copertura istituzionale a queste iniziative. Non si può continuare a invocare la libertà di espressione per legittimare chi nega la democrazia e si richiama a un’ideologia che la nostra Carta fondamentale vieta esplicitamente.
Da tempo sosteniamo che le organizzazioni che si richiamano al fascismo devono essere sciolte, come previsto dalla XII disposizione della Costituzione e dalle leggi Scelba e Mancino. Non servono ambiguità né silenzi, ma una scelta chiara di campo.
In prossimità del 27 gennaio, Giorno della Memoria, dobbiamo impedire con tutte le forze che il fascismo torni ad avere cittadinanza politica e istituzionale, sotto qualunque forma e con qualunque nome. Le istituzioni della Repubblica devono essere presidio di democrazia, diritti e uguaglianza, non palcoscenico per l’odio e la regressione autoritaria”.

Maurizio Acerbo, Segretario nazionale
Rita Scapinelli responsabile nazionale Antifascismo, Partito della Rifondazione Comunista – Sinistra Europea

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