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Rifondazione: Montanari ha detto la verità su Meloni

Tomaso Montanari, sul palco del Primo Maggio a Taranto, ha detto la verità su Giorgia Meloni.

Condividiamo il suo giudizio che è difficilmente contestabile. Come Montanari riteniamo che non ci sia nulla di sbagliato nel dare dei fascisti a Meloni e ai suoi camerati o nell’accostarla alla foto di Mussolini il cui busto il Presidente del Senato Benito La Russa si vanta di tenere in casa.

Meloni ha per anni esaltato Mussolini e Almirante, ha fondato un partito che ha per simbolo quello del neifascismo e dei reduci della Repubblica di Salò, la fiamma che arde dalla tomba del duce. Gli esponenti del suo partito hanno condotto un’opera instancabile di attacco alla Resistenza e alla memoria dell’antifascismo e hanno tentato ripetutamente di riabilitare o esaltare esponenti del fascismo. Con i soldi della Regione Lazio hanno persino realizzato un monumento al criminale di guerra Rodolfo Graziani, che meritò l’appellativo di “macellaio” per gli eccidi di migliaia di civili in Etiopia.
Il suo partito non si dichiara antifascista ed ha costruito le sue fortune con la propaganda xenofoba e razzista. Meloni è parte, tra l’altro, dell’ultradestra internazionale di Trump, Netanyahu, Milei, Bolsonaro, ecc. anche se ultimamente i sondaggi l’hanno costretta a qualche distinguo.

Perchè il sindaco di Taranto Bitetti ha sentito il dovere di criticare un intellettuale che ha dato voce in questi anni all’Italia antifascista che difende la Costituzione?
Non ci stupisce visto che Bitetti ha esordito in politica con Cito e poi è stato nel centrodestra insieme a ex-missini con l’Udc.

Per questo appare strumentale che il Corriere della Sera definisca come proveniente “da sinistra” la critica del sindaco centrista a Montanari. Vale lo stesso per l’ex-renziano Nardella che ha la faccia tosta di spiegare a Montanari che Meloni si batte parlando di temi economici e sociali.
Ricordiamo a Nardella che Montanari, al contrario di quelli come lui, è sempre stato schierato dalla parte delle lavoratrici e dei lavoratori.

Maurizio Acerbo, segretario nazionale e Valentina Basta, segretaria del Circolo “Peppino Impastato” di Taranto di Rifondazione Comunista

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