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Rifondazione Comunista condanna l’incriminazione di Raul Castro

Rifondazione Comunista condanna l’incriminazione da parte del governo fascista degli Stati Uniti del compagno Raul Castro, eroe della rivoluzione cubana al fianco del fratello Fidel e Ernesto Che Guevara. Il crimine che gli Stati Uniti non perdonano a Fidel e Raul Castro è di aver fatto una rivoluzione che è stata un riferimento per le lotte di liberazione in tutta l’America Latina e il sud del mondo e che ha resistito nonostante decenni di assedio.
Si tratta dell’ennesima provocazione con cui l’amministrazione di Donald Trump e Marco Rubio prepara l’aggressione militare a Cuba. Il fascismo nordamericano continua la sua campagna di accuse assurde contro Cuba che sarebbe promotrice del terrorismo, minaccia per gli USA e addirittura pronta ad attaccarli militarmente.
Lo spostamento della portaerei Nimitz nei Caraibi è di fatto una dichiarazione di guerra: Rifondazione Comunista invita tutte le forze democratiche e antifasciste a schierarsi con chiarezza a difesa della sovranità e dell’indipendenza di Cuba di fronte all’escalation dell’aggressione dell’imperialismo MAGA, per l’immediata revoca del blocco e contro il minacciato intervento militare.

Rifondazione Comunista invita a partecipare il prossimo giovedì 28 maggio a Roma alla manifestazione unitaria sotto l’Ambasciata USA e a promuovere analoghe iniziative davanti a consolati e istallazioni militari. Il prossimo 7 giugno, alle ore 10, si terrà a Roma presso il Nuovo Cinema Palazzo l’assemblea nazionale unitaria per Cuba.

Rifondazione Comunista esprime la più totale solidarietà internazionalista e antifascista al compagno Raul Castro, al partito comunista, al governo e al popolo di Cuba.

¡Cuba no está sola!

Maurizio Acerbo, segretario nazionale e Anna Camposampiero, responsabile esteri del Partito della Rifondazione Comunista – Sinistra Europea

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