Iván Cepeda, candidato del Pacto Historico e della Alleanza per la vita, riconosce la vittoria di Abelardo de la Espriella come nuovo presidente della Colombia.
In un messaggio video alla nazione, con grande senso di responsabilità, parla a quella metà del paese che aveva scelto un futuro diverso da quello che si prospetta, richiamando il rispetto della democrazia.
Con uno scarto di 1 solo punto percentuale, il trumpismo si installa anche in Colombia.
Abelardo de la Espriella parla già di adesione al progetto dello Scudo delle Americhe, di sfruttamento delle risorse, e di fare piazza pulita con la sinistra.
In un paese dove i tentativi di eliminare fisicamente qualsiasi opposizione segnano ancora la memoria, basta pensare allo sterminio dell’Unión Patriotica, e su tutti all’omicidio di Manuel Cepeda, padre del candidato Iván, è grande la preoccupazione per il possibile ritorno di una stagione di repressione, esecuzioni extragiudiziali e abbandono del paese.
La sinistra in Colombia ha pagato un prezzo altissimo, ma quello che è certo è che c’è una parte di paese, nelle aree rurali, amazzoniche, nelle periferie delle città, che – come ha invitato a fare Cepeda – resisterà e continuerà il cammino che ha portato oggi a più di 12 milioni di voti.
Come Rifondazione Comunista/Sinistra Europea continueremo ad essere a fianco del popolo colombiano e di quella gioventù che vuole un futuro diverso, e la cui vita sarà a rischio. “Me la juego por la vida” era lo slogan della campagna di Cepeda. A noi l’impegno non solo di sostenere ed essere solidali, ma anche di fare la nostra parte per fermare questa ondata di destra a livello globale, a partire dai nostri paesi.
Anna Camposampiero, responsabile Esteri, Partito della Rifondazione Comunista – Sinistra Europea




