Si è svolta a Roma il 5 ed il 6 settembre l’VIII Conferenza Nazionale dei Giovani Comunisti/e. Più di 100 delegati e delegate da tutta Italia si sono riuniti per definire la linea politica ed eleggere il gruppo dirigente che guiderà l’organizzazione nei prossimi tre anni.
Grande soddisfazione è stata mostrata per il raddoppio degli iscritti e lo sviluppo del radicamento territoriale, che vede la giovanile tornare ad essere presente in tutte le regioni d’Italia.
Dopo la relazione introduttiva del Coordinatore Nazionale uscente Paolo Bertolozzi vi sono stati i saluti di Maurizio Acerbo, segretario nazionale di Rifondazione Comunista e di varie organizzazioni che negli anni hanno collaborato con i Giovani Comunisti/e.
Al termine di una Conferenza che ha visto la conferma del percorso unitario anche tramite un documento è stato eletto come nuovo coordinatore nazionale il vigevanese Edoardo Casati, 22 anni, laureando in Scienze Politiche e collaboratore giornalista, che succede a Paolo Bertolozzi.
Obiettivo del nuovo gruppo dirigente è continuare il positivo lavoro svolto in questi anni e puntare ad un ancora maggiore crescita per quanto riguarda iscritti e presenza territoriale.
I giovani hanno ancora voglia di organizzarsi e di fare militanza, serve un’organizzazione sempre più capace di cogliere quelle istanze che stanno a cuore al mondo giovanile. Non solo criticando il presente ma cogliendo la sfida di immaginare l’orizzonte e portare proposte concrete che risolvano davvero i problemi delle persone. Con l’obiettivo di portare avanti chi è nato indietro.
Dal 2023 (data dell’ultima conferenza nazionale che si era tenuta a Solaio) l’organizzazione è aumentata del 100% negli iscritti e del 300% nel seguito social. Per quanto riguarda il dato dei social, in particolare su Instagram, la piattaforma Liberi Network (che monitora la crescita specifica sulla piattaforma Instagram) colloca i Giovani Comunisti al secondo posto tra tutte le giovanili di partito, dietro solo ai Giovani Democratici, per crescita dei follower.
Per quanto riguarda il dato degli iscritti questo è rafforzato dalla presenza della giovanile in tutte le regioni d’Italia e in quasi tutte le province. In alcuni luoghi, poi, interi circoli o addirittura intere federazioni provinciali di Rifondazione Comunsita sono gestite da giovani e composte a maggioranza da iscritti ed iscritte under 30.





