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Cosa ci fa un caccia italiano in Arabia Saudita? Ritirare militari subito

La notizia che un caccia Eurofighter F-2000 italiano è stato colpito e danneggiato durante un attacco contro la base aerea di Tàif fa sorgere immediatamente una domanda: cosa ci fa un caccia italiano in Arabia Saudita?

Chiediamo l’immediato ritiro dei militari italiani dall’Arabia Saudita e in generale dal Golfo Persico perché il nostro paese non deve lasciarsi trascinare nelle guerre scatenate da Israele e USA né fare da scorta di regimi che tagliano a fette gli oppositori. La presenza di militari italiani in Arabia Saudita ci coinvolge direttamente nel conflitto perché quella monarchia sta partecipando alla guerra.

Il ministro Crosetto dice che i nostri militari sono lì nell’ambito dell’operazione internazionale Inherent Resolve che fu attivata nel 2014 in Iraq contro l’ISIS. Mi sembra una giustificazione poco plausibile dopo tanti anni e il trasferimento di militari in Arabia Saudita è successivo all’inizio dell’aggressione di USA e Israele all’Iran.

Solo a luglio abbiamo saputo che il governo Meloni ha schierato da marzo nei Paesi del Golfo 700 militari italiani. La rivelazione arrivò da un quotidiano governativo come il Giornale e poi lo stesso ministero della Difesa confermò che era stata costituita una Task Force Air Arabia presente nei tre Stati arabi “dalla seconda metà di marzo 2026“: “Il dispositivo integra capacità di allarme precoce, comando e controllo, difesa aerea, trasporto tattico, sorveglianza radar e contrasto ai sistemi aerei senza equipaggio”.

Che una monarchia assoluta fondamentalista – assai più reazionaria del regime iraniano – sia alleata dell’Occidente dimostra che i discorsi sui diritti umani e la democrazia sono solo propaganda per giustificare guerre imperialiste.

Meloni e Crosetto ci hanno fatto entrare in una guerra illegale al fianco di Trump, Netanyahu e Bin Salman. Se ci saranno vittime italiane vanno considerati responsabili.

Maurizio Acerbo, segretario nazionale del Partito della Rifondazione Comunista

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