I fondi stanziati dal ministro Valditara per la climatizzazione delle scuole sono il classico topolino partorito dalla montagna. I roboanti annunci delle scorse settimane si riducono infatti a stanziamenti pari a 3.153,57 Euro ad istituto. Una cifra ridicola, che neanche lontanamente riuscirà ad affrontare la vera e propria emergenza in cui si trovano gli edifici scolastici in Italia. Con temperature che rimangono ben al di sopra delle medie stagionali, l’inizio delle lezioni è stato un incubo per docenti, personale ATA e studenti. In ambienti soffocanti la fatica aumenta e la concentrazione cala a picco. La risposta del ministero è una clamorosa presa in giro.
Il negazionismo climatico della destra non può cancellare il disagio reale con cui è costretto a convivere il mondo della scuola. Questo va affrontato con soluzioni efficaci. Occorre un piano di efficientamento energetico di tutti gli istituti. Questo, e non la folle corsa al riarmo, deve diventare una delle priorità dell’agenda politica. Si destinino quindi in quella direzione le risorse che si stanno sperperando nella preparazione della catastrofe bellica. Non è dalla produzione di armi, ma dalla formazione delle giovani generazioni che dipende il futuro del paese.
Salvatore Romeo, responsabile Scuola e Università Partito della Rifondazione Comunista
Stefano Vento, responsabile Ambiente Partito della Rifondazione Comunista




