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Israele, Acerbo (Rifondazione): “solidarietà a Ofer Cassif, ebreo contro il genocidio”

Mi ha scritto da Israele l’amico e compagno Ofer Cassif, parlamentare comunista ebreo di Hadash, schierato da sempre per i diritti del popolo palestinese:

“Un paio di giorni fa sono stato condannato per aver aggredito un agente di polizia quattro anni fa, durante una manifestazione contro la pulizia etnica a Masafer Yatta.

A gennaio mi aspetta una sentenza che potrebbe costringermi a lasciare la Knesset, o forse a finire in prigione.

È un chiaro caso di persecuzione politica fascista. Non ci arrenderemo mai!”

Dopo che la Corte Suprema ha bocciato la decisione del comitato della Knesset di vietare a Ofer la possibilità di candidarsi alle prossime elezioni ora si tenta di raggiungere lo stesso obiettivo con questa condanna che ribalta la verità dei fatti.

In realtà fu la polizia che bloccò Ofer che si stava dirigendo con la sua auto a una manifestazione di palestinesi nella zona meridionale di Hebron.

In risposta alla sentenza del tribunale, Cassif ha dichiarato in un comunicato: “La mia condanna non dovrebbe sorprendere nessuno, e certamente non a me personalmente”.

La condanna rappresenta “un altro anello nella catena della persecuzione politica continua e palese contro chiunque si opponga senza paura all’occupazione, ai suoi crimini e ai suoi autori, difendendo al contempo la democrazia, la giustizia e una pace autentica per entrambi i popoli di questa terra. Continueremo la nostra lotta.
Basta con l’occupazione, basta con lo spargimento di sangue. Sì alla pace.”

Massima solidarietà a nome di Rifondazione Comunista al compagno Ofer che con grande coraggio continua a denunciare il genocidio e i crimini contro il popolo palestinese e a lottare per un futuro di pace e convivenza. Ricordo che durante il discorso di Donald Trump alla Knesset i deputati Ayman Odeh e Ofer Cassif sollevarono un cartello con la scritta ‘genocidio’ e furono immediatamente trascinati fuori dall’aula.

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