Rifondazione Comunista sostiene la lotta delle lavoratrici e dei lavoratori dell’ex Ilva, oggi in sciopero nazionale in tutti gli stabilimenti di Acciaierie d’Italia, proclamato da tutte le organizzazioni sindacali contro la chiusura degli stabilimenti di Taranto, Genova e Novi Ligure.
Da anni lavoratrici, lavoratori e cittadini chiedono con forza al Governo interventi concreti per garantire l’occupazione e il risanamento ambientale degli stabilimenti, a partire da quello di Taranto.
I vari tentativi del ministro del Made in Italy di svendere a privati il comparto della produzione dell’acciaio sono miseramente falliti. Da anni chiediamo la nazionalizzazione, l’unica soluzione che può garantire la continuità occupazionale e il diritto alla salute nei territori coinvolti.
Il Governo deve quindi assumersi fino in fondo le proprie responsabilità e dare risposte sul futuro delle lavoratrici e dei lavoratori dell’ex Ilva.
Nessun licenziamento. Nessun lavoratore deve essere lasciato indietro.
Difendiamo il diritto alla salute e al lavoro.
Continuiamo con la lotta. Blocchiamo tutto
Paolo Benvegnù: Responsabile Nazionale lavoro di Rifondazione Comunista/Sinistra Europea
Valentina Basta: Segretaria del circolo di Taranto di Rifondazione Comunista/Sinistra Europea
Giovanni Ferretti: Segretario federazione di Genova di Rifondazione Comunista/Sinistra Europea
Stefanella Ravazzi: Segretaria federazione di Alessandria di Rifondazione Comunista/Sinistra Europea




