Care compagne e compagni,
così avrebbe esordito lei, con la consueta magistrale precisione, e così voglio annunciare l’uscita di DONNESCAMENTE, autobiografia inedita di Lidia Menapace.
Un libro perduto e ritrovato. Lidia l’ha scritta nel 1987, non è riuscita a pubblicarla per ragioni che non conosco ma che possono essere facilmente comprese dentro la deriva politica di quegli anni e non siamo riuscite a ritrovarlo quando l’editore Manni le ha chiesto di scrivere l’autobiografia, pubblicata con il titolo Canta il merlo sul frumento.
L’autobiografia scritta vent’anni prima è un libro diverso, ovviamente, e straordinariamente puntuale oggi, che viviamo dentro quella barbarie da lei continuamente annunciata riprendendo il monito di Rosa Luxemburg.
Il testo è stato ritrovato nel suo archivio privato che la famiglia mi ha affidato e oggi è depositato all’ISREC di Bergamo dove, grazie a questo fondo archivistico, è nato l’Archivio delle donne.
Facendo questa scelta ho pensato che Lidia sarebbe stata contenta del convenire tra donne, con la presidente dell’ISREC Luciana Bramati e la direttrice Elisabetta Ruffini e del patto fondativo dell’archivio con l’istituzione pubblica del Comune di Bergamo, oggi guidato dalla prima sindaca Elena Carnevali.
Non anticipo nulla perché spero che il libro incontri il vostro interesse.
Ricordandoci, come diceva lei, di non mancare il nostro tempo, vi mando un caro saluto.
Rosangela Pesenti
Il libro si può richiedere in libreria (distributore UNICOPLI)
L’universo è fatto di storie, non di atomi. Muriel Rukeyser
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