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HomeApprofondimentiMartedì 26 seminario su Aldo Capitini

Martedì 26 seminario su Aldo Capitini

di Raul Mordenti –

Per i nostri compagni e le nostre compagne il nome di Aldo Capitini (1899-1968) è legato tutt’al più all’invenzione della marcia della pace Perugia-Assisi.
Ciò significa che rimane del tutto ignota la personalità e l’opera di una delle più importanti figure del Novecento italiano. Un antifascista intransigente (perseguitato per questo alla Normale di Pisa da Giovanni Gentile e arrestato nel 1942-43), Capitini fu un politico rivoluzionario in atto e nel dopoguerra tentò anche di dare vita a originali forme di democrazia organizzata dal basso, i “Centri di Orientamento Sociale”; fu inoltre protagonista di un forte conflitto con Pio XII e la Chiesa cattolica del suo tempo in nome di una religiosità laica e unificante. Ma soprattutto Capitini fu un filosofo della politica e della formazione umana, legando la “nonviolenza” a ciò che chiamava la “nonmenzogna”, in una produzione saggistica ed epistolare vastissima e originalissima. Centrale nel pensiero capitiniano è la cosiddetta “omnicrazia”, il potere di tutti/e, in grado di superare con forme di democrazia diretta i limiti di elitismo e autoritarismo ancora permanenti nella democrazia rappresentativa tradizionale.

È dunque meritoria la decisione della casa editrice “Il Ponte” (la gloriosa rivista fondata da Piero Calamandrei nel 1945) di ripubblicare tutte le opere di Capitini, finora di difficile reperibilità. Ed oggi è un utile accesso al pensiero di Capitini il suo cosiddetto “libretto rosso”, pubblicato dal Ponte Editore a cura di Lanfranco Binni.
Rifondazione fa ora oggetto il pensiero di Capitini di seminari di formazione, in particolare rivolti ai/lle giovani; iniziamo martedì 26 maggio alle ore 18,00 presso la Federazione romana di Piazzale degli Eroi 9, con la partecipazione di Lanfranco Binni e Marcello Rossi (direttori de “Il Ponte”) e di Paola Paesano (vicepresidente di Costituente Terra).
Perché la Rifondazione del comunismo, per poter essere vera, deve recuperare e valorizzare tutte le diverse correnti rivoluzionarie del nostro Paese, privilegiando quelle che hanno da insegnarci punti di vista originali e inediti, come originali e inediti sono i problemi della rivoluzione in Occidente che abbiamo oggi di fronte.
Raul Mordenti (Roma)

www.raulmordenti.it

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