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Rifondazione: Processo Regeni. La ragion di Stato uccide ancora

Alla fine di un processo tormentato, in cui non è stato possibile nemmeno interrogare gli indagati, la procura di Roma ha chiesto 1 ergastolo e tre condanne ad oltre 17 anni per l’omicidio di Giulio Regeni, torturato nelle galere di Al Sisi. Una vicenda oscena che getta ulteriore discredito su questo e sui governi precedenti che si sono succeduti, che hanno continuato impunemente a vendere armi all’Egitto, a collaborare col suo “presidente”, rinunciando a qualsiasi azione per avere uno stralcio di giustizia. Una scelta politica: il regime egiziano, complice di quello israeliano sono considerati alleati intoccabili contro cui è impossibile agire. Oltre 10 anni dopo agli infaticabili genitori, alla straordinaria legale che li ha seguiti, alla moltitudine di uomini e donne che si sono stretti intorno a loro resta in pugno la richiesta di condanna di torturatori che, molto difficilmente pagheranno mai. Ci auguriamo di avere in futuro ben altri atteggiamenti nei confronti degli assassini.

Stefano Galieni, resp nazionale immigrazione, Partito della Rifondazione Comunista- Sinistra Europea

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