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DIRITTO ALL’ABITARE, RIFONDAZIONE: “BISOGNA COSTRUIRE ALTERNATIVA SOCIALE. DOMANI INIZIATIVA A ROMA”

ROMA, 25 GIU – “Le misure contenute nel cosiddetto DDL Piano Casa e nel DDL Sgomberi promossi dal governo Meloni rappresentano uno dei più gravi attacchi al diritto all’abitare della storia recente del Paese. Dietro la retorica della sicurezza e della rigenerazione urbana si nasconde una precisa scelta politica: colpevolizzare la povertà e subordinare ogni interesse collettivo alle logiche della speculazione immobiliare”.
Lo dichiarano Daniela Ruffini, responsabile nazionale Politiche sociali e Casa di Rifondazione Comunista –, e Maurizio Acerbo, segretario nazionale di Rifondazione Comunista, annunciando l’incontro pubblico “Giù le mani dal diritto alla casa! Per una piattaforma sociale contro le scelte del governo Meloni”, in programma domani venerdì 26 giugno alle ore 17.30 presso la sede della Federazione romana del partito, in Piazzale degli Eroi 9 e al quale parteciperanno Giusi Milazzo, segreteria nazionale SUNIA; Silvia Paoluzzi. segretaria nazionale Unione Inquilini; Cesare Ottolini, International alliance of inhabitants; Massimiliano Valeriani, responsabile nazionale Forum Casa PD; Valentina D’Orso, deputata Movimento 5 stelle; Luca Blasi, responsabile nazionale Casa Sinistra Italiana, Paolo Berdini, urbanista.
“Il governo continua a fare la guerra ai poveri anziché alla povertà. Mentre salari e pensioni perdono potere d’acquisto e gli affitti raggiungono livelli insostenibili, la risposta dell’esecutivo è la criminalizzazione del disagio sociale. Il DDL Sgomberi cancella ogni forma di mediazione sociale e trasforma una questione sociale in un problema di ordine pubblico, senza garantire alcuna alternativa abitativa a famiglie, anziani, minori e persone in condizioni di fragilità”.
“Contestiamo con forza anche il DDL Piano Casa, del tutto inadeguato a fronteggiare l’emergenza abitativa che attraversa il Paese. Non serve un piano che favorisca i grandi interessi immobiliari e il social housing a prezzi di mercato. Occorre invece un piano straordinario di investimenti nell’edilizia residenziale pubblica, il ripristino immediato del Fondo per il sostegno agli affitti, risorse per recuperare e riqualificare le migliaia di alloggi popolari oggi chiusi e inutilizzati, una moratoria degli sfratti per morosità incolpevole e il blocco dei pignoramenti delle prime case”.
“Serve inoltre una nuova legge urbanistica che fermi il consumo di suolo e la svendita delle città alla rendita immobiliare. Per queste ragioni vogliamo costruire una piattaforma sociale ampia e unitaria che metta al centro il diritto all’abitare e la giustizia sociale. Invitiamo associazioni, sindacati degli inquilini, movimenti e cittadine e cittadini a partecipare al confronto pubblico di domani 26 giugno per costruire insieme un’alternativa alle politiche del governo Meloni”, concludono Ruffini e Acerbo.

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