In questi giorni abbiamo appreso la notizia che a Lacchiarella, in provincia di Pavia, verranno costruiti 5 nuovi data center. Questo non è un caso isolato, ma si aggiunge ai numerosi casi di costruzione di data center sul territorio lombardo, al momento ve sono 67 attivi, ai quali vanno aggiunti altri 5 in provincia di Pavia.
Tuttavia ciò che ha suscitato una grande attenzione è il fatto che il consumo energetico di questi nuovi data center sarà decisamente elevato poiché appartententi alla tipologia Hyperscale molto presente negli Stati Uniti la quale, stando ad una del rapporto “Environmental cost of AI’s energy use: carbon, water and land footprint” della United Nations University, entro il 2030 consumerà 945 terawattora di elettricità all’anno -una cifra mostruosa se si pensa che il dato è paragonabile a quello dei cosumi di Pakistan, Bangladesh e Nigeria messi assieme.
Oltre a ciò, dobbiamo tener conto del consumo di acqua il quale si stima che sia lo stesso del fabbisogno di 1,3 miliardi di abitanti e che per coprire l’impronta carbonica prodotta servirebbero 6,7 miliardi di alberi -pari al doppio degli alberi presenti nel Regno Unito-, tenendo conto anche dei rischi per la salute su varie parti del corpo, in una regione pesantemente inquinata come la Lombardia.
Questo è solo uno dei numerosi esempi di come le grandi industrie e i miliardari possano agire indisturbati a livello globale con il silenzio da parte dei governi di gran parte del mondo che, in cambio del silenzio, vendono pezzi di territorio a privati che possono usarli a loro piacimento a scapito degli interessi delle popolazioni che su quei territori ci vivono, come ben esemplificato dal Governo Meloni che a parole parla di “patria”, “io e l’Italia non imploriamo mai”, ma quando sono gli interessi dei miliardari, di guerrafondai o governi genocidiari come Israele a bussare alla porta, la retorica patriottica svanisce come neve al sole. Il fenomeno dei dei data center è poco conosciuto dall’opinione pubblica italiana mentre esso è un tema che ben conosciuto proprio negli Stati Uniti dove i data center sono un fenomeno già presente per il quale i cittadini lottano per fermarne la costruzione. In provincia di Pavia i cittadini si stanno muovendo, coinvolgendo esponenti istituzioni, in una manifestazione che si terrà sabato 11 luglio, la quale incontra il nostro favore.
Lorenzo Lunardi, Coordinatore Regionale Giovani Comunisti/e Lombardia.
Paolo Bertolozzi, Coordinatore Nazionale Giovani Comunisti/e




