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Acerbo (Rif. Com.): Unione Uuropea chiude le porte a disertori ucraini

Rifondazione Comunista condanna la decisione del Consiglio d’Europa di escludere dalla proroga della protezione umanitaria i disertori che fuggono dall’Ucraina.
La decisione di ieri di prorogare fino al 4 marzo del 2028, la possibilità di ricevere protezione umanitaria speciale in Europa per le cittadine e i cittadini ucraini in fuga dalla guerra, contiene questa oscena esclusione.
La guerra per procura contro la Russia necessita di carne da cannone e quindi i governi dell’Unione Europea – si legge nel comunicato del Consiglio d’Europa – “hanno convenuto che la protezione temporanea dovrebbe essere concessa solo a coloro che adempiono ai propri obblighi militari in Ucraina”, di fatto tutti coloro che sono considerati idonei in una fascia di età che va dai 23 ai 60 anni.

Il provvedimento ha lo scopo di favorire il reclutamento militare che sta sempre più avvenendo in maniera forzata, con tanto di caccia all’uomo nelle città e nei villaggi.

Nel giorno in cui l’UE chiude le porte agli uomini ucraini in età da combattimento che devono continuare a versare il proprio sangue per la NATO Zelenskyy ha insignito Ursula von der Leyen dell’Ordine d’Europa.

La “solidarietà europea” verso il popolo ucraino si è tradotta in quattro anni e mezzo di inutile strage. Quante vittime inutili in nome di una vittoria impossibile.

Lo abbiamo gridato dall’inizio: l’unica maniera di essere solidali era lavorare per la trattativa.

La violazione delle convenzioni internazionali è palese ma non importa a chi è convinto, per i propri profitti e interessi, della necessità di non dover ricorrere, per altri due anni, alla diplomazia. Restiamo al fianco di tutti i disertori di ogni guerra, indipendentemente dalla divisa indossata.

Maurizio Acerbo, segretario nazionale del Partito della Rifondazione Comunista – Sinistra Europea

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