Dona con
HomeDipartimentiEsteriRifondazione a fianco dei sindacati contro il 28esimo regime

Rifondazione a fianco dei sindacati contro il 28esimo regime

Il 24 di settembre e il 20 ottobre le più importanti sigle sindacali Europee manifesteranno a Strasburgo e Bruxelles contro la normativa europea che permette alle nuove imprese di scegliere il regime giuridico che vogliono, tra quelli dei 27 paesi europei. Le conseguenze sul piano del dumping sociale della concorrenza al ribasso, soprattutto dal lato dei diritti di chi lavora, all’ interno della stessa unione europea
sono evidenti.
La Sinistra Europea e Rifondazione comunista sostengono la mobilitazione dei sindacati europei e lavorano per la più ampia convergenza.

Paolo Benvegnù: Responsabile nazionale Lavoro del Partito della Rifondazione Comunista
Anna Camposampiero: Responsabile esteri del Partito della Rifondazione Comunista

questo il comunicato:

La Sinistra Europea esprime il proprio pieno sostegno alle mobilitazioni promosse dai sindacati europei contro il rischio di dumping sociale e invita a partecipare in massa agli incontri e alle manifestazioni in programma il 24 settembre a Bruxelles, organizzati dalla Confederazione Europea dei Sindacati (CES), e il 20 ottobre a Strasburgo, davanti al Parlamento europeo, organizzati da CGT, FO, CFDT, CFTC, UNSA e CES.

Al centro di queste mobilitazioni vi è la proposta legislativa europea nota come “28° regime”, che rischia di indebolire le tutele dei lavoratori e di favorire una corsa al ribasso tra i sistemi sociali e del lavoro degli Stati membri dell’UE.

Per la sinistra europea, si tratta di una questione cruciale. L’Unione europea non può continuare a smantellare i diritti dei lavoratori consentendo al contempo alle imprese di scegliere il quadro giuridico e sociale più vantaggioso per ridurre salari, diritti e tutele.

L’Europa deve muoversi nella direzione opposta: convergenza verso l’alto dei diritti sociali e lavorativi, contrattazione collettiva più forte, salari dignitosi ed efficace protezione contro ogni forma di dumping sociale e salariale.

La proposta di un ventottesimo regime giunge inoltre in un momento in cui le istituzioni europee promuovono con forza la competitività, la deregolamentazione e la mobilitazione di ingenti risorse per il riarmo. Non possiamo accettare che, mentre la spesa militare aumenta, ai lavoratori venga chiesto ancora una volta di pagare il prezzo della competitività attraverso un indebolimento dei diritti e delle tutele sociali.

Più riarmo e meno diritti non possono rappresentare il futuro dell’Europa.

La Sinistra Europea sostiene pertanto le mobilitazioni sindacali a Bruxelles e Strasburgo e ritiene fondamentale costruire un’alleanza europea tra forze politiche, sindacati e movimenti sociali per difendere i diritti sociali e dei lavoratori in tutta Europa, nonché per opporsi a ogni tentativo di trasformare il Mercato Unico in uno strumento di competizione al ribasso. La Sinistra Europea auspica la necessaria unità sindacale per difendere i diritti di tutti i lavoratori europei.

Originale.

Ultimi articoli