Rifondazione comunista invita tutte le forze antifasciste alla mobilitazione in difesa dell’autogoverno democratico curdo nel nord della Siria (Rojava) sotto attacco delle milizie jihadiste, del nuovo regime e della Turchia. La situazione è di assoluta emergenza visto che i miliziani hanno liberato migliaia di combattenti dell’ISIS dalla prigione di Al Shadadi e stanno attaccando la città martire di Kobane.
Questi attacchi sono avvenuti dopo che la presidente della Commissione Europea Ursula von der Leyen ha visitato Damasco la scorsa settimana e ha incontrato il presidente Ahmed al-Sharaa, già noto come terrorista di Al Qaeda e ISIS con il soprannome di Al Jolani. L’Occidente ha riconosciuto immediatamente il governo di Al Jolani, il capo dei tagliagole jihadisti supportati dalla Turchia contro il movimento di liberazione curdo, e ha tolto le sanzioni che avevano messo in ginocchio il paese. Ancora una volta si dimostra che all’imperialismo occidentale non frega nulla della democrazia e dei diritti umani.
Rifondazione Comunista dichiara la propria solidarietà alle/ai combattenti che difendono le regioni autonome curde, un’esperienza di democrazia, convivenza tra gruppi etnici e religiosi, liberazione delle donne, unica in Medio Oriente. Non è un caso che il monumento a una combattente della resistenza curda contro l’ISIS sia stato abbattuto dagli islamisti. L’eroica città martire di Kobane è sotto attacco.
Chiediamo la fine immediata dell’offensiva delle truppe del governo siriano contro la regione autonoma del Rojava. Il regime di Ahmed al-Sharaa è responsabile di innumerevoli crimini contro i civili. In diverse ondate da quando ha preso il potere nel dicembre 2024 ci sono stati massacri contro le minoranze alawite, druse, yazide e curde in Siria.
Rifondazione Comunista chiede pressioni internazionali, che si rompa ogni complicità con il regime di Ahmed al-Sharaa e che si intervenga per fermare gli attacchi. Chiediamo che l’Italia e l’UE riconoscano l’autogoverno curdo nella Siria settentrionale e pongano la questione anche alle Nazioni Unite.
Mobilitiamoci per la difesa del Rojava.
Maurizio Acerbo, segretario nazionale e Anna Camposampiero, responsabile esteri del Partito della Rifondazione Comunista – Sinistra Europea




