Sette anni, a sfregio del principio costituzionale della ragionevole durata del processo, sono già una condanna. Una condanna per le antifasciste e gli antifascisti che il 21.9.18 (oltre sette anni fa) furono vittime di una aggressione squadrista a Bari, al termine della manifestazione antirazzista ‘Mai con Salvini’ . Salvini, allora ministro degli Interni, ora delle Infrastrutture, più volte fotografato con esponenti di Casapound, è un ‘ponte sullo stretto’ rapporto tra attuale Governo e neofascisti.
Per quella aggressione squadrista e per ricostituzione del partito fascista in violazione alla norma costituzionale, sono imputati diversi esponenti di Casapound. L’evidenza di quella violenta aggressione è stata inoppugnabilmente mostrata anche da video proiettati nel corso del processo. Eppure, ad oggi, nonostante la gravità dei fatti e la loro evidenza, non solo non c’è una sentenza nemmeno di primo grado, ma assistiamo all’ennesimo rinvio della conclusione del processo.
Rifondazione comunista è parte civile in questo processo ed esprime solidarietà a tutte le persone colpite da quella aggressione, a partire da Eleonora Forenza, allora parlamentare europea e tuttora dirigente del partito, e Antonio Perillo, che riportò una grave ferita alla testa, allora assistente parlamentare e compagno della Federazione di Napoli.
La scandolosa durata di questo processo è un motivo in più per dire NO alla giustizia di classe e alla riforma Nordio-Meloni, che anziché occuparsi dei tempi della giustizia cerca di sottometterla all’Esecutivo.
Il 22 gennaio alle 9.30 Rifondazione comunista, come durante tutte le precedenti udienze, parteciperà al presidio promosso dall’Anpi alle 9.30 davanti al tribunale penale di Bari. Sarà per noi anche un modo per rendere omaggio alla memoria di Antonio Gramsci, nato proprio il 22 gennaio e ucciso dalla ‘giustizia’ fascista. A differenza di chi è al Governo, abbiamo una storia che precede la nostra nascita anagrafica di cui essere orgogliosi. Antifasciste/i ieri, oggi, sempre.
Maurizio Acerbo, segretario nazionale e
Luigi Liantonio, segretario della Federazione di Bari




