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Costituzione, il battito cardiaco della democrazia

di Alba Vastano –

“La Costituzione non è un libro. È il battito cardiaco della democrazia ed è per questo che il popolo, che è sovrano, la deve far vivere con la partecipazione e rimuovendo gli ostacoli alla sua attuazione. Bisogna essere coerenti e credibili, la Costituzione è anche un inno contro l’indifferenza” Luigi De Magistris.

Ѐ nata dalle macerie della seconda guerra mondiale. Ha 78 anni, ma è ancora giovanissima. Non rivela alcun segno del tempo, tranne qualche piccolo acciacco per ingerenze esterne. Evergreen soprattutto nella conservazione integrale dei valori originari e nell’ attualità in essi contenuti, nonostante i maltrattamenti subiti. Evergreen anche perché non ha mai potuto vivere pienamente, né esprimere tutte le sue potenzialità. Non gliel’hanno permesso. Maltrattata molto, derisa anche. Su di lei tanti spergiuri e tentativi di manipolazione e manomissione. Eppure è ancora lì, fiera di esserci dal 1948, mai a testa china, mai umile, sempre coerente, per sempre antifascista. Nonostante i tradimenti e i tiri biechi proprio da chi ha giurato di esserle fedele e di applicarla.

Un riconoscimento alla nostra Carta che ci indica la via maestra lo offre nel suo ultimo saggio ‘Attuare la Costituzione, oltre gli ostacoli e gli abusi del potere’, Luigi De Magistris. Pubblico ministero per 15 anni, parlamentare europeo e per due volte sindaco di Napoli. Oggi scrittore e militante politico.“ La Costituzione non è un libro. È il battito cardiaco della democrazia ed è per questo che il popolo, che è sovrano, la deve far vivere con la partecipazione e rimuovendo gli ostacoli alla sua attuazione. Bisogna essere coerenti e credibili, la Costituzione è anche un inno contro l’indifferenza” così De Magistris anticipa il tema del saggio nell’aletta di copertina. L’autore apre la sua opera analizzando i primi tre articoli della Costituzione fra i principi fondamentali, mai attuati pienamente, anzi dimenticati e oltraggiati. Non dimenticando di fare riferimento, nella stesura del saggio, all’art.11, uno dei più disattesi, vista la complicità dell’Italia nell’economia bellica

L’articolo 1:

“L’Italia è una Repubblica democratica fondata sul lavoro. La sovranità appartiene la al popolo che la esercita nelle forme e nei limiti della Costituzione”

Mai attuato. Il lavoro c’è, ma non è per tutti. Il lavoro c’è, ma spesso è concesso come fosse un favore. Il lavoro c’è, ma non per i giovani costretti a migrare per non umiliarsi davanti al sior paron che gli offre solo orari massacranti e paga umiliante. Il lavoro c’è, ma spesso è precario. Niente contratti stabili, niente stabilità, niente futuro. Il lavoro c’è, ma di lavoro si può anche morire. Di media 5 persone al giorno muoiono sul lavoro per assenza totale di sicurezza. Le chiamano morti bianche, ma sono omicidi. Così si chiamano, omicidi.

Il lavoro c’è continuano ad asserire dai pulpiti dei media le più alte cariche dello Stato, ma per i lavoratori licenziati da un’ora all’altra senza giusta causa non c’è il reintegro per giusta causa. Il lavoro c’è, ma è sparito l’articolo 18 dello Statuto dei lavoratori. Ed è una vergogna. Un colpo al cuore della nostra Carta costituzionale. Ne vogliamo parlare dell’infelice jobs act renziano, dell’alternanza scuola lavoro che tende a decentrare i programmi scolastici e a preparare gli studenti alla sudditanza nel mondo del lavoro? E delle privatizzazioni, delle delocalizzazioni, delle esternalizzazioni e dei sub appalti al ribasso? E del salario minimo mai concesso ?

Se si potesse riscrivere l’articolo 1 sarebbe veritiera la nuova triste menzione ‘L’Italia è una repubblica antidemocratica fondata sulle illegalità nel mondo del lavoro. La sovranità non appartiene al popolo, ma ai padroncini prepotenti che si arricchiscono sfruttando la forza lavoro’. Triste da accettare, ma è la realtà.

L’art.2

“La Repubblica riconosce e garantisce i diritti inviolabili dell’uomo … e richiede l’adempimento dei doveri inderogabili di solidarietà”

Ignorato da sempre. Si pensi alle leggi sulle immigrazioni. In Italia la vita dei migranti non ha valore, basta pensare a leggi e provvedimenti come la Turco Napolitano, La Bossi Fini, Minniti Salvini, Meloni con Cutro. Tutti provvedimenti contro il diritto alla vita dei migranti, leggi che non prevedono la solidarietà e non riconoscono i diritti inviolabili di ogni persona violando pienamente anche l’art. 3 sul principio di uguaglianza.

A tal proposito Ricorda De Magistris nel suo saggio “Era il gennaio 2019, con temperature vicino allo zero, arrivò al mio ufficio una nota del ministro delle infrastrutture Toninelli che ordinava ai sindaci delle città con porti di chiuderli e non far entrare più le imbarcazioni. Governava la maggioranza giallo verde. Conte presidente del Consiglio….lessi con attenzione l’ordine di chiusura del porto e lo considerai illegittimo. …”

Cita De Magistris tutte le violazioni che vennero messe in atto: un porto in quanto tale non si chiude. La legge del mare obbliga al salvataggio di chi si trova in difficoltà. Violazione dell’articolo 2 della Costituzione. In contrasto netto con i Trattati e le convenzioni internazionali. E infine la questione morale, in quanto il divieto di soccorso entra in netto contrasto con il principio di solidarietà, di umanità, contro tutti i princìpi di ogni credo religioso. Un abuso di potere e un atto di discriminazione illegale. Eppure l’ordine fu quello di chiudere i porti.

Quale posizione prese De Magistris, nella sua allora funzione di sindaco di Napoli lo ricorda nel saggio “Mi consultai con il mio capo di gabinetto, convocai la giunta e chiesi loro se se la sentivano di disubbidire a questo provvedimento e ubbidire alla Costituzione. Ebbi il consenso della mia squadra… presi l’ordine e lo stracciai. Fummo accusati di essere disubbidienti che non rispettavano la legge, in realtà eravamo ubbidienti alla Costituzione sulla quale, peraltro, avevo giurato da sindaco…”Il sindaco ebbe poi il sostegno dell’autorità portuale e dei cittadini e delle cittadine che portarono la solidarietà ai migranti offendo cibo, vestiti e soldi, oltre ospitalità e lavoro.. “ Dovetti fare un comunicato – ricorda l’ex sindaco- per frenare la solidarietà che era immensa”.

Per il sindaco, però, in quel frangente si mise male, in quanto venne denunciato dal governo ‘per aver dichiarato illegittimo un ordine’. Intervenne la magistratura che archiviò la denuncia in quanto riconobbe nell’azione del sindaco i criteri di legittimità e il rispetto della Costituzione. E questo è solo uno dei tanti casi in cui le autorità che hanno giurato sulla Costituzione contravvengono con ordinamenti e leggi ai principi base della Carta.

L’articolo 3

“Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono eguali davanti alla legge, senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali. Ѐ compito della Repubblica rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale…” .

Ѐ la realtà che viviamo ogni giorno a contraddire e dissacrare quanto recita l’art. 3. Ѐ una società allo sbando, priva di umanità e solidarietà, ove prevalgono forme di razzismo e di superemazia. Le istituzioni sono assenti nella vita dei cittadini più fragili, mentre chi ha più possibilità e riveste ruoli di prestigio e potere ha sempre privilegi. Per quanto riguarda la parità di genere grandi passi dal punto di vista sociale e giuridico non se ne sono fatti. Sicuramente la questione dell’uguaglianza di genere è stata sempre un obiettivo della sinistra ‘almeno fino allo scioglimento del partito comunista’ scrive De Magistris. Le lotte femministe indipendenti dalla politica ci sono sempre state a partire dagli anni sessanta del Novecento. Sempre in contrasto con le destre ‘Dio patria e famiglia’ che hanno favorito la forma patriarcale e reazionaria, limitando i diritti delle donne e la parità sociale. Tralasciando poi il problema del totale disconoscimento dei diritti sociali e umani delle comunità LGBTQIA.

“ I governi e le maggioranze di centrosinistra…. non hanno volontà e coraggio di approvare leggi che eliminano le disuguaglianze di genere perché non vogliono perdere fasce di consensi…” ricorda de Magistris. A che punto è oggi il rispetto dei principi costituzionali da parte di chi ci governa e dovrebbe applicarli? “Quando ci si trova a ricoprire incarichi politici e istituzionali bisognerebbe essere consequenziali e non invece predicare bene e razzolare male- scrive l’ex sindaco di Napoli nel suo saggio- ma questo è un antico vizio della politica tutta, molto anche del centrosinistra, ed è anche per questo che mancando coerenza e credibilità ci troviamo il governo più a destra della nascita della Repubblica”

L’articolo 11

“L’Italia ripudia la guerra come strumento di offesa alla libertà degli altri popoli e come mezzo di risoluzione delle controversie internazionali…”

E forse è il principio maggiormente dimenticato oggi, il più ostico da attuare. “Pensiamo alla Palestina-scrive l’autore-verso la quale il governo Meloni e la sua maggioranza sono complici del delitto di genocidio dello Stato di Israele contro il popolo palestinese, fornendo armi e tecnologia militare, dando sostegno economico, politico e istituzionale. Così come più governi e diverse maggioranze parlamentari hanno violato il medesimo articolo inviando armi in Ucraina per la guerra con la Russia, anche con l’autorizzazione a colpire obiettivi in territorio russo….”

Come disinnescare questo loop bellico infinito che potrebbe portare ad una escalation nucleare? “ Dal momento che governi e maggioranze in Italia si caratterizzano per essere guerrafondaie ..diventa fondamentale che pace, accoglienza dialogo, inclusione e collaborazione diventino punti fondanti dell’azione delle città che possono contribuire a creare quelle condizioni per la pace tra i popoli….” Così afferma e scrive Luigi De Magistris, ex pm per 15 anni, per due volte sindaco di Napoli, europarlamentare. Da sempre e per sempre, uomo con la schiena dritta, innamorato della Costituzione antifascista, deluso da chi dovrebbe attuarla e non lo fa.

Fonte:: Attuare la Costituzione, Luigi De Magistris. Ed. PaperFIRST

da blog-lavoroesalute.it

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