Inviamo una dichiarazione dalla Colombia di Anna Camposampiero, responsabile esteri di Rifondazione Comunista che fa parte di una delegazione internazionale della Sinistra Europea
“Esprimo a nome di Rifondazione Comunista piena solidarietà e appoggio al candidato Ivan Cepeda e alla vicepresidente Aida Quilcué e le congratulazioni per l’enorme quantità di voti raccolti in questo secondo turno che dimostrano che il progetto di cambiamento sociale e democratico iniziato dal Patto Historico con la presidenza del compagno Gustavo Petro gode del consenso del popolo colombiano. Sottolineo le manovre volte a far passare come certa la vittoria del candidato miliardario di estrema destra sulla base del preconteggio. Infatti il comunicato del Consiglio Nazionale Elettorale riafferma che è lo scrutinio reale quello che sancisce il risultato e la proclamazione della presidenza della Repubblica della Colombia. Il cosiddetto “preconteo” è un invio di dati fotografati alla chiusura dei seggi, non ha valore legale e non ha dimostrato nel tempo una reale corrispondenza con lo scrutinio fatto scheda per scheda. Con una differenza così stretta, 245.738 voti, occorre essere rispettosi del processo democratico colombiano. Per questa ragione rimaniamo in attesa del risultato dello scrutinio e delle dichiarazioni del CNE.
Dobbiamo però esprimere preoccupazione per le manovre di destabilizzazione e le ingerenze da parte dell’amministrazione Trump che sponsorizza il candidato dell’estrema destra. Il Presidente Petro ha invitato alla mobilitazione degli avvocati nei seggi per contrastare i brogli e ha denunciato i risultati del voto dei colombiani residenti negli USA.
La Colombia di Petro è stata un riferimento internazionale nella denuncia dei crimini di Israele e della lotta contro il capitalismo fossile e la catastrofe ecologica.
L’offensiva dell’estrema destra in tutta l’America Latina mostra che il progetto fascista e imperialista di Trump è una minaccia che non può essere sottovalutata.
Rifondazione Comunista è al fianco di chi si batte per i diritti delle classi popolari e per un reale cambiamento in un paese che per troppi decenni è stato martoriato dalla violenza dei paramilitari e narcotrafficanti, dalla protervia di oligarchie protette dagli Stati Uniti.”




