Dona con
HomeComunicati StampaRifondazione: "con la redazione di Report, liberare la RAI dal controllo del...

Rifondazione: “con la redazione di Report, liberare la RAI dal controllo del governo”

Articolo precedente

È inammissibile e di straordinaria gravità che in un paese democratico un ministro della Repubblica e il presidente del Senato strumentalizzino l’indagine in corso sull’attentato a Ranucci – vittima e parte lesa come risulta dalle indagini – per attaccare tutta la redazione di un programma giornalistico del servizio pubblico radiotelevisivo.
Ed è inammissibile e di straordinaria gravità che la Rai consegni dati riservati sulle lavoratrici e sui lavoratori di Report ad un quotidiano romano – il cui proprietario è stato oggetto delle indagini della trasmissione -, dati che non sono a disposizione neanche del consiglio di amministrazione dell’azienda pubblica.
L’attacco del Governo e delle forze politiche di destra a Report parte in realtà da lontano e mira a disarmare e neutralizzare le tante professionalità della più importante trasmissione di inchiesta della Rai che in trent’anni di giornalismo investigativo ha indagato sulla classe politica e sui poteri economici e finanziari del nostro paese, e non solo.
La inaudita campagna di stampa contro la redazione di Report serve inoltre a spostare l’attenzione dell’opinione pubblica dalle indagini che hanno coinvolto l’ex sottosegretario Delmastro e da tutte le tensioni interne alle forze politiche al governo. E ancor di più dai problemi reali del paese.
Rifondazione comunista esprime la più totale solidarietà a tutta la redazione di Report e sosterrà tutte le battaglie contro le ingerenze inammissibili del Governo e dei poteri forti volti a minare la libertà di stampa, il pluralismo e il giornalismo indipendente.
La Rai deve essere tolta dal controllo del Governo e riportata in ambito parlamentare. Va ristabilita una gestione democratica che smantelli la attuale struttura verticistica e il potere monocratico dell’amministratore delegato, restituendo potere reale al consiglio di amministrazione e autonomia culturale, ideativa e produttiva a tutte le reti, a tutte le testate, a tutte le strutture e professionalità del servizio pubblico radiotelevisivo.

Maurizio Acerbo, Segretario nazionale Partito della Rifondazione Comunista/SE
Stefania Brai, responsabile nazionale cultura Partito della Rifondazione Comunista/SE

Ultimi articoli