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Rifondazione: “3 ottobre, giornata della memoria o dell’ipocrisia?”

Oggi, dal 2016 si celebra la giornata in memoria delle vittime dell’immigrazione, ricordando il naufragio di Lampedusa accaduto in tale data nel 2013 e che causò la morte di 368 persone. Dal 2014 al 2024 secondo l’Organizzazione Mondiale per le Migrazioni (OIM) sono almeno 30 mila – il calcolo è per difetto – coloro che hanno perso la vita nel Mediterraneo mentre anche sulla “rotta balcanica” non si contano le vittime. Nonostante una diminuzione degli arrivi, nei primi 7 mesi del 2026 sono 1600 coloro che si sono aggiunte in quella tomba a cielo aperto che è oramai il “Mare nostrum”. Morti causate da scelte politiche scellerate e criminali, compiute da governi di diverso orientamento politico, tramite accordi per attuare respingimenti illegali, come quelli siglati con Libia e Tunisia, con il rafforzamento di Agenzie come Frontex, con i codici che limitano l’intervento delle Ong, unici veri soggetti attivi per il salvataggio di persone e a cui impunemente sparano le motovedette della cd Guardia costiera libica, made in Italy. Il Parlamento europeo a giugno ha approvato un Patto immigrazione e asilo che distrugge il valore soggettivo della richiesta di protezione e poi il Regolamento rimpatri, riproponendo la logica fallimentare delle deportazioni per fermare le inesistenti invasioni. I 140 morti di Ceuta sono stati l’ultimo esponenziale esempio di come la Fortezza Europa svolga un ruolo cinico e criminale condiviso che costringe a rivolgersi ai trafficanti. Guai a pensare a canali di ingresso regolari per ricerca di occupazione o a corridoi umanitari per garantire l’ingresso sicuro a richiedenti asilo, sarebbero il modo più dignitoso per ricordare quella giornata di morte. Il 3 ottobre del 2013 è una parte vergognosa della nostra storia, ma il migranticidio è iniziato prima e continua ogni giorno e la responsabilità non è né del mare o di chi compie la scelta di partire, ma di chi sceglie di uccidere.

Stefano Galieni, Responsabile nazionale immigrazione, Partito della Rifondazione Comunista – Sinistra Europea

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