Il risultato del primo turno delle elezioni in Brasile ricorda che continua l’offensiva del nuovo fascismo trumpiano. Il compagno Lula sta fronteggiando non solo l’estrema destra bolsonarista e le oligarchie brasiliane ma direttamente Trump e gli Stati Uniti.
Il Brasile Lula, con il Messico di Sheinbaum, è l’ultimo baluardo progressista in America Latina e la principale voce contro la prepotenza di Trump che con Netanyahu tira le fila dell’estrema destra in America Latina. Queste elezioni rappresentano una sfida decisiva per il futuro politico non solo del Brasile, visto che Lula è stato la principale voce a difesa del multilateralismo, contro il genocidio a Gaza e uno degli ideatori dei Brics. Ma il risultato del …
[11:38, 05/10/2026] Maurizio Acerbo: BRASILE, CON LULA CONTRO IL TRUMPISMO
Il risultato del primo turno delle elezioni in Brasile evidenzia che continua l’offensiva del nuovo fascismo trumpiano. Il compagno Lula sta fronteggiando non solo l’estrema destra bolsonarista e le oligarchie brasiliane ma direttamente Trump e gli Stati Uniti che hanno messo in atto ogni sorta di ingerenze.
Il Brasile di Lula, con il Messico della presidente Sheinbaum, è l’ultimo baluardo progressista in America Latina e la principale voce contro la prepotenza di Trump che con Netanyahu tira le fila dell’estrema destra in America Latina. Queste elezioni rappresentano una sfida decisiva per il futuro politico non solo del Brasile, ma di tutta l’America Latina e del pianeta. Lula è stato la principale voce a difesa del multilateralismo, contro il genocidio a Gaza e uno degli ideatori dei Brics.
Fortunatamente il risultato del primo turno non consente ancora di considerare conclusa questa lotta: il 25 ottobre il popolo brasiliano sarà nuovamente chiamato alle urne per scegliere il proprio presidente.
Il secondo turno assume quindi un significato che va oltre la competizione tra due candidature. In gioco ci sono la difesa della democrazia, i diritti sociali e civili, il futuro delle politiche pubbliche, la tutela dell’ambiente e dell’Amazzonia e il ruolo che il Brasile intende svolgere nel mondo.
Il paese è segnato da una forte polarizzazione politica e ricordiamo gli attacchi alla democrazia e la concezione autoritaria del potere che ha caratterizzato la presidenza di Bolsonaro padre.
Rifondazione Comunista esprime la propria solidarietà alle compagne e ai compagni dei partiti della sinistra brasiliana, al movimento sindacale e alle organizzazioni popolari.
Come Rifondazione Comunista siamo legati al PT, al PCdoB e ai movimenti brasiliani da decenni di cooperazione e amicizia nel Foro di Sao Paolo e nei Forum Sociali con la comune convinzione che di fronte al neoliberismo e al fascismo sia indispensabile un’agenda comune per la democrazia, la pace, la giustizia sociale e ambientale.
Maurizio Acerbo, segretario nazionale e Anna Camposampiero, responsabile esteri del Partito della Rifondazione Comunista – Sinistra Europea




