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Non si sanziona chi lotta per la scuola

Esprimiamo solidarietà e vicinanza alle studentesse e agli studenti del polo liceale di Ariano Irpino (Avellino), raggiunti da gravi misure disciplinari per il semplice fatto di essere scesi in piazza in difesa della scuola pubblica lo scorso 17 ottobre. Intaccare il voto in condotta delle ragazze e dei ragazzi che hanno partecipato alle manifestazioni, considerando ingiustificata la loro assenza dalle lezioni, equivale a punire delle cittadine e dei cittadini perché hanno esercitato il loro diritto di espressione. La cosa è tanto più paradossale in quanto le ragioni della protesta non possono lasciare indifferenti tutte le componenti del mondo della scuola: stato fatiscente dell’edilizia scolastica, insufficienza degli organici, basse retribuzioni dei e delle docenti, inefficienza e gravosità del trasporto pubblico, sottrazione di fondi all’istruzione a favore del riarmo. Di fronte a queste rivendicazioni gli adulti – e, in particolare, il personale scolastico – non possono restare a guardare, e tanto meno assumere atteggiamenti puramente repressivi. Si ascoltino le ragazze e i ragazzi, che in questo momento stanno trovando la forza per pretendere un futuro migliore rispetto a quello che le classi dirigenti occidentali gli stanno preparando. Studentesse e studenti oggi reclamano un’alternativa a precarietà, emarginazione, catastrofe ambientale e bellica. E’ nell’interesse di tutte e tutti batterci al loro fianco.

Salvatore Romeo, responsabile nazionale scuola PRC
Antonio Liuzzi, portavoce provinciale GC Avellino

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