Nel Giorno della memoria sento il dovere di ribadire che trovo vergognosa la strumentalizzazione dell’Olocausto per giustificare i crimini commessi da Israele contro il popolo palestinese. Rifiutiamo ogni accusa di antisemitismo per la nostra solidarietà con il popolo palestinese. Lo riteniamo un dovere per chi si riconosce nei principi dell’antifascismo e per questo domani 28 gennaio parteciperò a Roma alle ore 17,00 al presidio ‘Antisionismo non è antisemitismo’ organizzato da Comunità e Movimento Studenti Palestinesi in Italia in Piazza Capranica. Ci sarò per difendere anche la nostra libertà di espressione e manifestazione minacciata dai pericolosi ddl presentati dalla destra e da Del Rio. I comunisti e i pacifisti non prendono lezioni di lotta contro l’antisemitismo dagli eredi del fascismo e del Ku Klux Klan oggi al governo del nostro paese e degli Stati Uniti.
La nuova definizione di antisemitismo fatta propria dai governi occidentali è volta a criminalizzare e zittire chiunque critica Israele e offende innanzitutto la memoria delle vittime della Shoah. Il tutto avviene mentre da anni assistiamo alla fascistizzazione di Israele di cui sono evidente manifestazione i crimini commessi e le parole dei partiti al governo e dei coloni estremisti armati. L’Internazionale nera che ha nella Casa Bianca di Trump il suo quartier generale sostiene Netanyahu come campione del suprematismo bianco. C’è una linea di israelizzazione dell’Occidente che va da Gaza a Minneapolis.
In questa giornata occorre ricordare che MAI PIÙ deve valere sempre e per tutti. Non è antisemitismo denunciare il genocidio a Gaza e l’occupazione illegale dei territori palestinesi. Non è antisemitismo nemmeno rifiutare il sionismo che non era ideologia condivisa da tante tra le più celebri personalità ebraiche del Novecento.
Oggi il più grande generatore di sentimenti antisemiti del pianeta è il governo israeliano e contribuiscono all’opera nefasta tutti i suoi fiancheggiatori che lo identificano con l’ebraismo. Fortunatamente ci sono in tutto il mondo tante voci di ebrei che si sono schierate contro i crimini israeliani e l’ideologia di estrema destra del suo governo.
Maurizio Acerbo, segretario nazionale del Partito della Rifondazione Comunista – Sinistra Europea




