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Rifondazione: Non una tempesta, migranticidio della Fortezza Europa

Riportata il 24 gennaio scorso da un giornalista serio come Enzo Scandurra, su allarme lanciato dalla guardia costiera, la notizia non era stata ritenuta quasi degna di nota. A causa della cd “tempesta Harry” si erano perse le tracce di 380 persone su una sola imbarcazione. A detta delle testimonianze raccolte da Refugees in Libya sono state almeno 29 le imbarcazioni che dai porti tunisini e libici avrebbero intrapreso la rotta verso l’Italia, ma solo una è arrivata in porto a Lampedusa. L’Ong Mediterranea ha dichiarato che le vittime complessive potrebbero aver raggiunto in pochi giorni il numero di 1000. Quelle di un bombardamento in una zona di civili, in tempo di guerra. E ancora c’è chi si permette di chiedere di parlare di “remigrazione”, di rimpatri forzati, chi magari vorrebbe un’agenzia modello ICE anche in Italia, se non in Europa, per rimandare a casa le persone non gradite. In realtà, con modalità e regole d’ingaggio diverse, e con diversa tipologia di confini, la nostra ICE europea esiste da anni, riceve mezzi e soldi, non si fa scrupolo di favorire respingimenti indiscriminati e collabora con i peggiori regimi per fermare ogni ingresso. Si chiama Frontex ed oggi è meno visibile perché, col placet di governi e Commissione Europea, ha affidato ai regimi e milizie di alcuni Paesi del nord Africa il lavoro sporco. È ora di ricominciare a pretendere l’abolizione di Frontex e la realizzazione di un’agenzia comune che abbia come compito quello di garantire a chi fugge o da chi è cacciato, il soccorso in mare. Che il NO ICE, urlato in Usa, diventi un NO Frontex e no alle deportazioni, come comune strategia di chi si professa democratico e antifascista. Prima di ritrovarci l’ICE anche nelle nostre città. A causare questo nuovo migranticidio non è stata la tempesta. Quei migranti si sono schiantati contro il muro invisibile della Fortezza Europa.

Maurizio Acerbo, segretario nazionale
Stefano Galieni, responsabile immigrazione, Partito della Rifondazione Comunista – Sinistra Europea

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