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Rifondazione: L’Europa uccide o deporta, per questo sabato 28 marzo siamo con le/gli invisibili

Nella nota uscita pochi giorni fa colpisce, in un macabro bilancio, la parola “almeno”. Sono almeno 614 le persone morte o “disperse” nella rotta migratoria del Mediterraneo centrale, un dato fornito dall’OIM (Organizzazione Internazionale sulle Migrazioni dell’ONU) spesso prudente nel proporre dati. Infatti, ad oggi, solo durante la tempesta Harry, fra il 19 e il 21 gennaio, risultavano morte o disperse quasi 1000 persone fra Sicilia, Calabria e Sardegna nonchè le coste dei Paesi limitrofi. A questo si aggiunga che, nello stesso periodo, i migranti intercettati in mare e riportati in Libia sono stati 3.250, di cui 2.914 uomini, 238 donne, 67 bambini e 31 persone di genere non identificato. Questo grazie al Memorandum di Minniti del 2017, rinnovato ogni 3 anni dai governi che si sono succeduti. Una ragione in più per essere presenti in massa, come partito, alla “Marcia degli invisibili” che il 28 marzo, dalle ore 12.00, a Roma, partirà dalla fermata Metro Colosseo per congiungersi con il grande corteo No Kings. Rompere la Fortezza Europa e vedersi garantiti i diritti fondamentali, in primis, quello alla vita. Saremo in tante/i ad urlarlo perché da una parte all’altra dell’Atlantico, i diritti di chi emigra sono la cartina di tornasole dell’autoritarismo che ci avvolge.

Stefano Galieni, responsabile nazionale immigrazione, Partito della Rifondazione Comunista – Sinistra Europea

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