Rifondazione Comunista condanna la vergognosa risoluzione del parlamento europeo contro Cuba.
Mentre Cuba sta fronteggiando la più grave crisi umanitaria della sua storia a causa del blocco totale imposto da Trump, il Parlamento europeo approva una risoluzione infame e complice che chiede all’UE di imporre sanzioni e minaccia di interrompere l’accordo di cooperazione con l’isola.
In una risoluzione approvata con 283 voti favorevoli, 199 contrari e 85 astensioni, il parlamento europeo ha la spudoratezza di affermare che l’attuale emergenza umanitaria “non è il prodotto di alcun embargo esterno, ma la diretta conseguenza del modello e dei fallimenti del regime stesso”.
Di fatto è una mozione che ricalca la propaganda dell’amministrazione fascista di Trump e Rubio che contraddice gli stessi voti della maggioranza degli stati europei nell’assemblea generale dell’Onu contro il blocco illegale che va avanti da più di sessanta anni.
Trump ha inasprito il blocco a livelli mai visti con misure illegali che si applicano a qualsiasi impresa di paesi terzi. Da mesi l’isola subisce il blocco totale delle forniture energetiche.
La maggioranza del parlamento europeo si allinea con il fascismo MAGA invece di denunciare le misure che costringono le imprese del nostro continente a cessare qualsiasi attività e relazione con Cuba.
La risoluzione è stata proposta dai parlamentari di centrodestra del PPE, dai liberali di Renew (il gruppo di Calenda in cui è confluita Picierno dopo l’uscita dal Pd), dai Conservatori. L’estrema destra chiedeva un testo ancor più duro contro Cuba ma ha consentito l’approvazione astenendosi.
Hanno votato contro socialisti, verdi e la sinistra radicale del gruppo The Left.
Partiti complici del genocidio a Gaza, contrari a qualsiasi sanzione a Israele sostengono apertamente l’aggressione di Trump a Cuba.
Maurizio Acerbo, segretario nazionale e Anna Camposampiero, responsabile esteri del Partito della Rifondazione Comunista




