Dona con
HomeComunicati StampaPrc: oggi Maurizio Acerbo a Bologna

Prc: oggi Maurizio Acerbo a Bologna

Il segretario nazionale di Rifondazione Comunista Maurizio Acerbo oggi a Bologna per la commemorazione delle 85 vittime e i 200 feriti della strage fascista del 2 agosto 1980. Rifondazione Comunista, come ogni anno, sarà al corteo e in piazza con l’Associazione dei familiari delle vittime della strage.

“Gli eredi del neofascismo e della P2 oggi al governo cercano ancora di depistare rilanciando la fantasiosa pista palestinese nonostante le sentenze sulla strage abbiano definitivamente accertato le responsabilità e la matrice nera”, dichiara Acerbo.

“La verità storica è ormai acclarata. La strategia della tensione aveva come bersaglio il Pci di Berlinguer e i fascisti fecero da manovalanza per la rete anticomunista con regia NATO. Se i neofascisti dei Nar misero l’esplosivo va ricordato che lo stesso Giorgio Almirante nel 1980 ricevette tramite Licio Gelli un miliardo di lire. Ai vertici della Loggia P2, con Licio Gelli, c’erano Umberto Ortolani, Federico Umberto D’Amato e il senatore missino Mario Tedeschi che secondo le sentenze passate in giudicato sono stati i mandanti della strage alla stazione di Bologna”, continua Acerbo.

“Il MSI fu apertamente sostenitore negli anni ’60 e ’70 della necessità del colpo di stato anticomunista per evitare l’ingresso al governo del Pci e direttamente coinvolto nelle operazioni di destabilizzazione della nostra democrazia. Ma oltre alla matrice nera della strategia della tensione ce n’è anche un’altra che si tende a rimuovere. Pasolini nel celebre articolo sul romanzo delle stragi scriveva di non avere le prove ma citava ‘il padrone americano’. Dopo decenni di inchieste e sentenze sulle stragi è ormai acclarato il ruolo della NATO, dei servizi USA e delle reti anticomuniste come la Loggia P2 di Gelli che veniva persino invitato alla Casa Bianca. A Umberto D’Amato hanno dedicato una sala nella sede NATO di Bruxelles. Ricordare questa storia è fondamentale oggi che dobbiamo difendere la democrazia costituzionale dai nemici di sempre”, aggiunge il segretario nazionale di Rifondazione Comunista.

Ultimi articoli