Care compagne e cari compagni,
ringrazio il Partido Comunista de Cuba per aver organizzato questo incontro in un momento così difficile per l’isola.
Il nostro partito della Rifondazione Comunista partecipa a questo incontro per ribadire il nostro legame storico con la rivoluzione cubana e il nostro profondo rispetto e la nostra riconoscenza verso il comandante Fidel Castro nel centenario della nascita.
Come italiano sono qui anche per ringraziare il personale sanitario della Brigata Henry Reeve per il soccorso che ha portato al nostro popolo durante la pandemia di coronavirus.
Voglio in questa occasione rendere omaggio alla memoria del nostro compagno Gino Donè, partigiano italiano durante la Seconda Guerra Mondiale, e poi al fianco di Fidel, Raul e Ernesto sul Gramna e nella guerriglia.
La nostra presenza in questo incontro internazionale è un modo per esprimere la nostra solidarietà con il popolo, il governo e il partito comunista cubano e il nostro impegno nella lotta contro il criminale blocco imposto dagli Stati Uniti che ha raggiunto con Trump livelli di disumanità mai visti.
Il blocco totale che Cuba sta subendo è una forma di genocidio silenzioso come ci ha detto ieri il compagno Bruno Rodriguez. Mentre prosegue il genocidio in Palestina l’imperialismo nordamericano vuole trasformare Cuba in una nuova Gaza.
Vogliono attraverso il blocco creare un pretesto per l’aggressione militare contro l’isola. Vogliono imporre un regime change per cancellare una rivoluzione che ha sfidato il dominio imperiale sull’America Latina.
Noi del partito della Rifondazione Comunista condividiamo la denuncia da parte dei compagni cubani del nuovo fascismo esposta con parole meditate ieri dal compagno Emilio: siamo di fronte a una nuova forma di fascismo a livello mondiale. E di fronte a questa minaccia sentiamo l’urgenza nel nostro paese di costruire un fronte antifascista per sconfiggere il governo di Giorgia Meloni alle prossime elezioni e in Europa un largo movimento per la pace e contro la guerra, il riarmo e la militarizzazione delle relazioni internazionali.
Come aveva previsto un grande studioso marxista Samir Amin siamo di fronte al risorgere del fascismo dentro la crisi e all’esplosione delle contraddizioni del capitalismo neoliberista e alla crisi di egemonia dell’imperialismo degli Stati Uniti.
Questo nuovo fascismo cerca di imporre con la forza il proprio predominio e per questo ha come bersaglio lo stesso diritto internazionale e persino la Carta delle Nazioni Unite che è una preziosa eredità della sconfitta del nazifascismo.
Questo nuovo fascismo apertamente riabilita secoli di colonialismo e imperialismo occidentale, come ha fatto Rubio nel suo discorso alla conferenza di Monaco.
Questo nuovo fascismo è apertamente razzista e fomenta l’odio verso i lavoratori immigrati in Europa e negli USA per creare una massa reazionaria a sostegno della classe miliardaria e dividere la classe lavoratrice. Gli immigrati oggi sono quello che erano gli ebrei nella propaganda di Hitler, la causa di ogni male verso cui indirizzare il malcontento popolare.
Questo nuovo fascismo è suprematista bianco e in nome della presunta superiorità dell’Occidente giustifica lo sterminio dei popoli come abbiamo visto a Gaza.
Questo nuovo fascismo è un’internazionale che emerge in tutti continenti ma che ha la testa negli Stati Uniti dove l’estrema concentrazione della ricchezza e del capitale rendono la classe miliardaria sempre più insofferente verso la democrazia e il diritto che devono essere piegati ai suoi interessi.
Questo nuovo fascismo è contro la classe lavoratrice e contro i popoli del sud del mondo.
Questo nuovo fascismo nega la crisi ecologica e il cambiamento climatico perchè la necessaria regolazione dell’economia minaccerebbe i profitti della classe miliardaria.
Questo nuovo fascismo è anticomunista come lo è stato il vecchio.
Questo nuovo fascismo vuole distruggere Cuba perchè è un simbolo come dimostra il pamphlet di più di 100 pagine del Dipartimento di Stato presentato da Marco Rubio intitolato “Cuba capitale del comunismo del XXI secolo”.
Vogliono colpire tutto ciò che ha rappresentato Cuba, il grande esempio della rivoluzione cubana e il suo contributo alla lotta per la liberazione dei popoli del sud globale dal colonialismo e dall’imperialismo, il suo esempio di solidarietà e internazionalismo incarnato nella vita e l’opera straordinaria di Fidel e dei suoi compagni.
Viva Fidel
Viva Cuba
Viva la solidarietà internazionalista




