APPUNTI DI VIAGGIO DA CUBA CON LET CUBA BREATHE ED IL CONVOY NUESTRA AMERICA PER IL CENTENARIO DI FIDEL CASTRO RUZ. CUBA NO ESTÀ SOLA…
Il nostro viaggio di solidarietà con Cuba continua con il convoy. Abbiamo vissuto altri giorni ricchi di esperienze. Questi gli appunti dall’11 al 14 agosto, cioè dal quinto all’ottavo giorno.
Quinto giorno 11 agosto
Visita al Tercer Frente:
Sulla strada per il Tercer Frente c’è stato un fuori programma: abbiamo degustato un ottimo caffè presso il centro di coltivazione biologica dove lavorano anche alcuni/e giovani compagni/e italiani/e. Il caffè è la principale coltura di Cuba.
Tornando alla visita al Municipio del Tercer Frente è bene premettere che Cuba a livello amministrativo è cosí suddivisa:
ci sono i Municipi (come nostri Comuni) e poi le Comunità che sono più o meno come le nostre frazioni). Gli organi politici dei Municipi sono: l’Assemblea del Poder Popular (come il nostro Consiglio Comunale), elette dalla popolazione del Municipio, e le Cam (come la nostra Giunta), organo esecutivo, guidata da un/a Presidente (equivalente del nostro Sindaco).
Il Tercer Frente, in piena Sierra Maestra, è un Municipio al 100% opera della Rivoluzione. Qui si è svolto il III Fronte della Rivoluzione capeggiato dal Comandante Juan Almeyra. Stanno sviluppando un programma diviso in tre tappe: “divario produttivo, divario sicuro e divario partecipativo”. Promuovere la produzione, la sicurezza sociale e la partecipazione.
Il municipio del IIII Frente è il luogo
della maggiore produzione di caffè del Paese.
Subito dopo visita al Mausoleo dove riposano i/le combattenti della colonna e il loro Comandante Juan Almeyda Bosque, una delle figure principali della Rivoluzione Cubana.
Nel Tercer si sono svolte tra le battaglie più importanti che hanno portato al trionfo della rivoluzione.
Visita al Consultorio medico della Comunità di Manaca, sempre nel Municipio del III Frente. Il Consultorio medico di famiglia in questione è un’unità basica di salute di prossimità con un dottore, un’infermiera e personale ausiliario. Fanno soprattutto lavoro preventivo di diagnosi, aperto 24 ore su 24.
Tutti i consultori medici sono opera della Rivoluzione Cubana.
I servizi sono gratuiti per il cittadino e i costi del Sistema Sanitario, completamente pubblico, sono sostenuti dal governo cubano.
In questa Comunità in piena montagna abbiamo sentito il bisogno di ringraziare i/le medici/che che durante il covid sono venuti/e in Italia a CURARCI. Sono venuti soprattutto a Crema, dove passa lo stesso fiume Serio che bagna Nembro e Alzano, i due comuni che furono l’epicentro mondiale della pandemia.
Poi, sempre nella stessa Comunità, abbiamo portato materiale didattico a una scolaresca. Qui ci è stato ribadito che il Sistema Scolastico Cubano, scuola primaria (elementare), basico (media), superiore e universitario è completamente pubblico, anche se ultimamente, per motivi della difficile situazione contingente, il governo ha permesso l’introduzione di alcune scuole private.
Sesto giorno: 12 agosto
La mattina si apre con l’omaggio a Fidel e ai padri fondatori della patria nel cimitero di Santa Ifgenia a Santiago de Cuba dove è sepolto il Comandante en Jefe. Oltre al Convoy italiano erano presenti anche i/le compagni/e cileni/e del Partido Comunista de Chile e una delegazione di Porto Rico. Abbiamo reso omaggio anche a Josè Martì, eroe della guerra d’Indipendenza. Martì è sepolto qui perchè a Santiago è caduto per opera dell’esercito coloniale spagnolo. Josè Martí lavorò per l’unità latino americana come Simon Bolivar.
Abbiamo reso omaggio a Mariana Gracales madre della Patria perchè ha partorito 14 figli tra uomini e donne e tutti/e hanno partecipato alla guerra d’Indipendenza. Infine anche Carlos Emanuel Cespedes padre della Patria perchè fu il primo cubano a convocare il popolo per la guerra d’Indipendenza.
Emozionatissimo il momento in cui ognuno di noi del Convoy ha deposto una rosa rossa sulla tomba di Fidel e in cui abbiamo posato con la bandiera di Rifondazione Comunista e con il pugno alzato al grido di “Viva Fidel”.
Visitati due musei importanti a Santiago de Cuba sulla Rivoluzione Cubana: il “museo 26 Lujo” e il “museo della Clandestinità”. Nell’edificio che ospita il “museo della Clandestinità”, nella piazza della cattedrale principale, c’è il terrazzo da dove Fidel annunciò, l’1 Gennaio 1959, la vittoria della Rivoluzione Cubana. La nostra delegazione ha avuto l’onore di visitare il museo e di salire sul terrazzo un giorno prima dell’inaugurazione ufficiale per la nuova ristrutturazione museale. Dobbiamo riconoscere un ottimo risultato espositivo multimediale..
Poi, gli/ls organizzatori/trici del Convoy, hanno portato, sempre a Santiago de Cuba, donativi all’ambulatorio “Alma” dove si sta sperimentando il progetto ricreativo Solar che ospita i bimbi con problemi oncologici. Qui medici ed infermieri si dedicano a far sorridere i bimbi che affrontano queste dure malattie.
Successivamente visita alla Comunità “El Cobre” di 18.179 abitanti da cui dipendono 12 circoscrizioni. Ai posti di comando sono quasi tutte donne. È un comunità di origine mineraria. Questa comunità cè dal XVI secolo e ha tradizioni cattoliche. Nel 1731 gli schiavi delle miniere vengono liberati. Una volta “il Cobre” era un Municipio unico mentre adesso è suddiviso in due Municipi. Dal Cobre provengono 8 generali della guerra di Indipendenza contro la Spagna di fine 800. La Comunità ha prodotto un progetto per ripercorrere i sentieri della tratta degli schiavi
Per finire incontro di solidarietà all’Icap, Istituto di Amicizia tra i Popoli.
Settimo giorno: 13 agosto, centenario di Fidel
Lasciando definitivamente alle nostre spalle Santiago, ci siamo recati/e a Biran, città natale di Fidel e Raul Castro Ruz. Oggi è un giorno speciale perchè cadono i 100 anni dalla nascita del Comandante en Jefe. Per cui insieme alle altre delegazioni straniere, tra cui quella cilena, abbiamo assistito alle celebrazioni ufficiali alla presenza delle autorità. Bellissimo il discorso del nipote di Fidel che ha unito questioni politiche ad aneddoti personali, di vita familiare, molto affettuosi.
Poi ci siamo recati/e a Barracoa, dove per tre giorni siamo ospiti in case particular di cittadini/e locali. La casa che ci ospita è molto dignitosa e godiamo di un’ottima ospitalità.
Baracoa, città sul Mar Caribe, di circa 90.000 abitanti di cui 40.000 nel centro urbano e 50.000 nelle varie comunità sparse.
Ottavo giorno: 14 agosto
Altra giornata intensissima.
La parte più toccante è stata la visita al Policlinico di “La Tinta” nella parte più orientale dell’isola dove abbiamo portato dei medicinali. Il Policlinico è una struttura intermedia tra il Consultorio e l’Ospedale vero e proprio. La struttura visitata oggi copre più comunità per circa 4.600 persone. Ha perfino l’ambulatorio ginecologico e quello dentistico. Tutta l’equipe medica e paramedica è composta da 21 persone, molte delle quali giovani. Il pediatra viene ogni primo martedì del mese e a volte anche di più.
Il giovane medico per 4 anni, dal 2020 al 2024, ha preso parte alle Brigate internazionali in Venezuela, portando anche la la magnifica opera dei medici cubani.
Infine la giornata si è chiusa con la visita a Punta de Maisi, nell’estremo oriente del Paese, dove oceano Atlantico e mar Caribe si baciano. Un esperto del mare ci ha parlato di questa natura fantastica ma anche degli aborigeni che hanno abitato la zona provenienti dall’Orinoco in Venezuela. Sempre gli aborigeni non fecero attraccare Cristoforo Colombo che dovette circumnavigare l’isola di Cuba. L’8% del sangue dei cubani di oggi è sangue aborigeno, dei popoli nativi, che raggiunge punte del 40% in queste zone orientali.
Il nostro viaggio continua…
Marco Sironi e Rina Zardetto (Partito della Rifondazione Comunista)







