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Zelensky come Bin Laden?

di Maurizio Acerbo

Mentre sui media rimbombano le accuse contro la Russia per i droni a Lipsia, Zelensky parla come Bin Laden:

«Oggi vogliamo avvertire ogni compagnia aerea che utilizza lo spazio aereo russo, ogni assicuratore, chiunque utilizzi ancora gli aeroporti chiave russi: i cieli russi stanno diventando completamente pericolosi. L’Ucraina non minaccia l’aviazione civile in quanto tale – non un singolo aereo civile. È solo che i droni saranno nel cielo della Russia in modo tale che dobbiamo tenerne conto. Sebbene le autorità russe non lo stiano riportando come dovrebbero, il cielo russo sarà di fatto chiuso: la guerra scatenata dalla Russia sta chiudendo il suo cielo.»

Le parole del presidente ucraino rappresentano una excusatio non petita, una evidente minaccia di attacchi ai voli aerei civili da e per la Russia.

Sempre più appare irresponsabile l’avventurismo dei “volenterosi” europei che sostengono acriticamente la prosecuzione della guerra a oltranza e che continuano a promuovere la propaganda per legittimare il folle riarmo che hanno intrapreso.

Non mi pare che sia stata resa pubblica alcuna prova di coinvolgimento della Russia a Lipsia però i media e i governi amplificano l’accusa.

Siamo di fronte a una ricerca dello scontro che contrasta persino col buonsenso di qualsiasi cittadino europeo che si domanda come mai si faccia finta di non sapere che sono stati gli ucraini (e non da soli) a far saltare il gasdotto Nord Stream 2.

L’avvertimento di Zelensky alle compagnie aeree civili e alle assicurazioni dovrebbe suscitare una ferma reazione dei paesi che continuano ad armare e finanziare l’Ucraina.

Il diritto internazionale umanitario (DIU) impone di distinguere tra obiettivi militari e civili. Un aereo civile non può essere oggetto di attacco che costituirebbe una grave violazione del diritto internazionale e un crimine di guerra.

Hillary Clinton nei giorni immediatamente successivi all’invasione russa del 2022 esaltò la guerra in Ucraina dichiarando che avremmo avuto un “nuovo Afghanistan” che avrebbe portato al crollo della Russia di Putin: “Ricordate, i russi hanno invaso l’Afghanistan nel 1980” (…) Non è finita bene per i russi… ma il fatto è che un’insurrezione molto motivata, poi finanziata e armata ha praticamente cacciato i russi dall’Afghanistan”.

Scrissi un articolo che mi sembra esca confermato dai fatti su questi “apprendisti stregoni” dell’imperialismo:

Ricordo agli smemorati che gli USA – cosa oggi ufficiale e ammessa da tempo dalla stessa Clinton – finanziarono e addestrarono i “combattenti per la libertà” islamici che inflissero ai sovietici enormi perdite fino a costringerli al ritiro.

L’operazione condotta con la collaborazione dell’Arabia Saudita e del Pakistan previde la diffusione dell’integralismo wahabita che ancora terrorizza il mondo. Le conseguenze le conosciamo tutti. Qualche anno fa Hillary Clinton ammise che il terrorismo islamico “l’abbiamo creato noi”.

Zelensky ormai parla come Bin Laden e sarebbe il caso di smetterla con questi giochi di guerra prima che ci conducano a un conflitto nucleare. E’ ora che si imbocchi la strada della diplomazia per fermare un’escalation pericolosissima.

Condivido le considerazioni della storica ucraina Marta Havryshko:

Zelenskyy ha appena annunciato l’inizio di una campagna terroristica contro tutti gli aerei che sorvolano la Russia? Quindi ora l’Occidente finanzierà il terrorismo internazionale tra canti di «Slava Ukraini»?

Non c’era già abbastanza escalation? Vuole sul serio che Kyiv, Odesa e Lviv vengano ridotte a parcheggi in rappresaglia?

Togliete di mezzo questo psicopatico narcisista dal potere a Kyiv e staccatelo dalla mammella di Bruxelles — immediatamente.

So già che qualche lettore mi starà accusando di essere putiniano ma sbaglia indirizzo. Sulla guerra e la questione delle nazionalità la penso come Lenin.

da maurizioacerbo.substack.com

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