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Napoli, Acerbo (Rifondazione): “teste a difesa di Casa Pound si dichiara fascista”

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Dicono che il fascismo non esiste più ma i pugni e le mazze dei fascisti continuano a colpire. Ieri nell’aula della ottava sezione penale di Napoli si è svolta l’udienza contro quattro esponenti di CasaPound accusati di aver causato pesanti lesioni al fotografo Roberto Tarallo, aggredito nella serata del 12 ottobre 2023 perchè portava sul giubbotto un simbolo antifascista, nonché “per aver agito per finalità di discriminazione nazionalista al fine di avvantaggiare il movimento politico CasaPound che persegue per i suoi scopi statuari ed espressi nella prassi operativa finalità di discriminazione degli avversari politici, in particolare dei movimenti della sinistra sia radicale che moderata attraverso proclami di superiorità di tipo nazionalista ed etnico anche attraverso simboli inneggianti al fascismo ed azioni squadristiche volte a colpire con violenza i predetti avversari politici anche per futili motivi”, come recita l’ordinanza di rinvio a giudizio. Nel corso dell’udienza i testi della difesa non casualmente erano tutti notoriamente frequentatori della famigerata sezione Berta da cui ai tempi del MSI partirono gli squadristi che con una molotov causarono la morte nel 1975 della giovane Iolanda Palladino poi diventata riferimento di CasaPound. I testimoni hanno orgogliosamente rivendicato la propria appartenenza al movimento CasaPound ed uno ha anche con sincerità dichiarato di essere fascista per poi correggersi con un più politically correct “destra radicale”.
Questa parata di fascisti del terzo millennio svoltasi alla presenza del collegio giudicante e di numeroso pubblico, tra cui anche esponenti dell’ ANPI convenuti e ammessi in.qualità di parte lesa insieme al comune di Napoli e alla vittima dell’aggressione, ci ricorda che in questo paese operano gruppi neofascisti che andrebbero sciolti ai sensi della XII disposizione transitoria della Costituzione e delle leggi vigenti. Il processo di Napoli arriva dopo quello di Bari che si è concluso con la condanna in primo grado degli squadristi di Casapound che avevano aggredito la nostra compagna, allora europarlamentare, Eleonora Forenza e altri compagni che avevano partecipato a una manifestazione contro Salvini.
Questi gruppi godono della protezione delle estreme destre al governo e gli atti di violenza squadrista di cui sono stati spesso protagonisti purtroppo vengono sottovalutati dall’informazione.

Maurizio Acerbo, segretario nazionale del Partito della Rifondazione Comunista – Sinistra Europea

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