Dona con
HomeHomeAcerbo (Rifondazione): Gentiloni minaccia il campo largo?

Acerbo (Rifondazione): Gentiloni minaccia il campo largo?

Gentiloni minaccia il campo largo? È la domanda che sorge spontanea ascoltando le inaccettabili dichiarazioni di Paolo Gentiloni durante l’intervista a In Onda su la7. Da un lato l’ex presidente del consiglio ed ex commissario europeo ci ha comunicato che l’UE ha contrastato Orban non per le sue attitudini illiberali e autoritarie ma perchè non in linea con la guerra con la Russia. Dall’altro le sue parole appaiono come una minaccia nei confronti di un futuro governo progressista che scegliesse una linea pacifista sull’Ucraina. Chiunque abbia ascoltato l’involontaria confessione di Gentiloni ha potuto comprendere che i problemi di Orban con la UE erano relativi al suo mancato allineamento nello scontro con la Russia. È la stessa linea esposta da Manfred Weber, leader europeo del partito di centrodestra di Ursula von der Leyen e Tajani, che non ha problemi a votare sull’immigrazione con l’estrema destra ma pone come discriminante il sostegno alla guerra. Le dichiarazioni di Gentiloni sono inaccettabili ed è molto grave che vengano pronunciate da un ex Commissario nominato dall’Italia. Gentiloni dovrebbe conoscere sia i trattati che prevedono che la politica estera sia ancora materia nazionale sia la Costituzione a cui la politica estera dovrebbe ispirarsi.
I centristi bellicisti come Gentiloni sono i migliori alleati delle destre.
Già hanno consegnato l’Italia a Meloni nel 2022, evitiamo che facciano il bis.

Maurizio Acerbo, segretario nazionale del Partito della Rifondazione Comunista

Ultimi articoli