Nel ringraziare la parlamentare Stefania Ascari, eletta col M5S, che da quando è in carica ha aperto la Camera a tante istanze sociali e che è sempre presente a mobilitarsi su cause che condividiamo, apprendiamo e condanniamo, a nome di tutto il nostro partito, quanto accadutole nelle scorse ore. Ascari, da sempre al fianco del popolo palestinese, si è vista revocare il visto per entrare, passando per l’aeroporto di Tel Aviv in Palestina, con la motivazione che “le circostanze relative al suo caso sono cambiate”. Cosa è cambiato? Il fatto che Ascari: condanni il genocidio; chieda al governo italiano di rompere la propria complicità con uno Stato criminale? O pesa il suo essere la coordinatrice di un intergruppo parlamentare per la pace tra Palestina e Israele, mentre assassini dell’IDF vengono a rilassarsi in Italia, per riprendersi dallo stress accumulato mentre sparavano sui civili o distruggevano case. Quanto accaduto ad una rappresentante politica delle nostre istituzioni e quanto, poco prima, a Martina Stefanoni, di Radio Popolare è inaccettabile, ma neanche stavolta il governo italiano ha ritenuto opportuno pronunciarsi per non inimicarsi un premier inquisito dalla CPI che non potrebbe attraversare gli spazi aerei europei, senza essere arrestato. Ribadiamo la nostra totale condanna all’ennesimo atto di sopraffazione del governo di Tel Aviv e, come Stefania Ascari, anche il nostro Partito non resterà in silenzio.
Maurizio Acerbo, Segretario nazionale, Anna Camposampiero, Responsabile esteri, Partito della Rifondazione Comunista – Sinistra Europea




