Dopo tre anni di genocidio, oltre 70.000 palestinesi sterminati tra cui 20.000 bambini, guerre di aggressione illegali, crimini di ogni genere se l’UE non sospenderà gli accordi con Israele diventa palese che i suoi governi se ne fregano dei principi del diritto internazionale e dei presunti valori dell’Occidente.
La rottura con Israele è un atto dovuto sulla base di quanto previsto da un accordo che l’UE non avrebbe mai dovuto sottoscrivere considerati i decenni di occupazione illegale dei territori e l’apartheid imposto ai palestinesi.
Se UE non sospende l’ accordo con Israele perchè sanziona la Russia? È una domanda che immediatamente viene in mente considerato che la Corte Penale Internazionale ha giudicato non fondata la causa contro la Russia per genocidio proposta da Ucraina.
Dunque l’UE attua sanzioni contro la Russia che è responsabile di violazioni meno gravi mentre prosegue nella stretta alleanza con un governo di fascisti accusati di genocidio.
È sempre più evidente che le sanzioni alla Russia e la stessa guerra per procura in Ucraina non hanno nulla a che fare con la difesa del diritto internazionale e dei diritti umani.
Di fronte a questa ipocrisia e a questo doppio standard proseguire con le sanzioni alla Russia è solo autolesionismo che pagano i popoli, mentre c’è chi fa affari sulle armi e specula sull’energia.
Come già fa la Spagna, ricominciamo a rifornirci di gas russo e usciamo da una guerra in cui non saremmo mai dovuti entrare.
Maurizio Acerbo, segretario nazionale del Partito della Rifondazione Comunista




