Bruno Vespa ha appena definito “sciagurato” il referendum sul nucleare del 1987 proprio nel quarantennale di Chernobyl. È gravissimo che un conduttore del servizio pubblico offenda in prima serata la volontà popolare espressa per due volte da milioni di italiani attraverso uno strumento di democrazia diretta previsto nella Costituzione. Stasera Vespa con il ministro Fratin ha usato i suoi “cinque minuti” per uno spot a favore del rilancio del nucleare da parte del governo. Potenti lobby non vedono l’ora di fare affari con le commesse pubbliche miliardarie e, come per il Ponte, la destra si mette a disposizione. Vespa e il ministro Pichetto Fratin prima di annunciare nuove centrali dovrebbero spiegare come mai non è stato realizzato il deposito nazionale per le scorie di quelle chiuse col referendum di quaranta anni fa.
Maurizio Acerbo, segretario nazionale di Rifondazione Comunista




