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Rifondazione: L’Electrolux chiude stabilimenti e considera esuberi 1700 lavoratori

L’Electrolux ha annunciato oggi al coordinamento nazionale del gruppo Electrolux in Italia un piano con 1700 esuberi che equivalgono al 40% della forza lavoro impiegata. Il colpo più forte è quello della chiusura dello stabilimento di Cerreto d’ Esi nelle Marche.
La multinazionale che sta riorganizzando le sue produzioni su scala globale risponde al calo dei profitti e dei consumi, alla concorrenza asiatica scaricandone i costi sulle spalle delle lavoratrici e dei lavoratori. Non è certamente una novità, è la prassi consueta.
Da domani cominciano gli scioperi di otto ore annunciati dai sindacati metalmeccanici. Alla Electrolux di Susegana domani mattina a partire dalle 4.30 ci sarà il presidio della portineria.
Si prepara una lunga e dura vertenza a cui come rifondazione comunista daremo il nostro sostegno concreto, come già è accaduto in passato, alle operaie e agli operai in lotta per difendere il loro posto di lavoro, il reddito che gli permette di vivere e il futuro dell’ industria nel nostro paese.

Paolo Benvegnù responsabile nazionale lavoro Prc

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