Da anni denunciamo che il governo israeliano è pieno di fascisti. Ora gli esponenti politici complici del genocidio scoprono che c’è il mostro Ben-Gvir come se si trattasse di una novità e come se gli altri fossero sinceri democratici. Eppure il personaggio è noto fin da quando in gioventù divenne celebre per l’esaltazione dell’estremista di destra che assassinò Rabin.
L’azione diretta nonviolenta della Flotilla ha fatto emergere il grado di aberrazione raggiunto dal governo israeliano. C’è molto di razzista nel fatto che si aprano gli occhi solo ora nonostante il governo Netanyahu ammazzi palestinesi con ferocia nazista da anni. Il ministro Ben-Gvir ora viene criticato perché maltrattando attivisti occidentali ha involontariamente disvelato il vero volto di quella che ci si ostina a definire “l’unica democrazia del Medio Oriente”. Il fascismo può affermarsi anche per vie formalmente democratiche ed è quello che è accaduto in Israele dove la maggior parte della popolazione (compresa quasi tutta l’opposizione) giustifica e applaude i crimini di Netanyahu e della sua banda di serial killer razzisti e suprematisti. Solo isolando Israele, come accadde col Sud Africa dell’apartheid (anche quella si considerava una democrazia!), potrà riprendere forza nel popolo israeliano la minoranza che è schierata davvero contro l’occupazione, l’apartheid, il genocidio per la pace e la convivenza. Finchè USA e Unione Europea continueranno a sostenere economicamente e militarmente il bastione colonialista occidentale in Medio Oriente continuerà a prevalere la logica della prepotenza.
L’estrema destra italiana di Meloni e Salvini è alleata e complice di Netanyahu e per questo ha ritenuto doveroso portare avanti una campagna di delegittimazione di Francesca Albanese, della Flotilla e in generale di tutto il movimento di solidarietà con la Palestina.
Mentre rientrano in Italia le compagne e i compagni della Flotilla vanno ricordate le ignobili parole del Presidente del Senato Ignazio Benito La Russa che dovrebbe avere la decenza di dimettersi.
Maurizio Acerbo, segretario nazionale del Partito della Rifondazione Comunista – Sinistra Europea




