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Libercomunismo. Scienza dell’utopia

Lo spirito di questo tempo alberga – direbbe Marx – in una tendenza: la centralizzazione del capitale, un moto inarrestabile che sta concentrando tutto il potere nelle mani di pochi giganti. Una forza che sfrutta in modi sempre più sofisticati il lavoro e la natura e, al contempo, genera sprechi e inefficienze, trasforma gli individui in capitali umani isolati, consuma dall’interno le istituzioni della democrazia liberale e prepara il terreno ad una nuova minaccia: un oltrefascismo transnazionale, in cui la libertà del capitale è destinata a divorare tutte le altre libertà. Contro questo scenario, “Libercomunismo” apre ad una prospettiva inedita: la grande tendenza va affrontata sfidando il più grande tabù politico moderno. Pianificazione collettiva e libertà individuale, finora contrapposte, vanno intese come poli di un unico obiettivo: una lunga lotta per espropriare il grande capitale, democratizzare il controllo delle forze produttive e, al tempo stesso, liberare le energie creative dei singoli individui. Un esercizio scientifico che sfida le ideologie dominanti e invita a concepire una politica all’altezza di questo tempo catastrofico.

Dialogano con l’autore Emiliano Brancaccio:

Fausto Bertinotti
Laura Marchetti, antropologa
Tania Toffanin, sociologa
Maurizio Acerbo, segretario nazionale PRC-SE
Introduce e coordina: Dino Greco

MARTEDÌ 9 GIUGNO H. 18
In diretta con Rifondazione Comunista
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