È un insulto intollerabile alla storia democratica del nostro Paese e del territorio viterbese la comparsa della dicitura fascista “Casa del Balilla” sulla facciata del Liceo Mariano Buratti di Viterbo intitolato a un simbolo della Resistenza come il professor Buratti, medaglia d’oro al valor militare, trucidato dai nazifascisti, viene oggi sfregiato con la propaganda del Ventennio non dai soliti squadristi da strapazzo ma “legalmente”, per responsabilità politica e amministrativa della Provincia. Condividiamo in pieno la durissima reazione dell’ANPI di Viterbo perché quanto denunciato è un’offesa che calpesta il sacrificio di chi ha dato la vita per la libertà.
Le verifiche documentali sollevate dagli storici di Istoreco sgomberano il campo da ogni scusa, visto che la dicitura contestata non ha neanche una reale corrispondenza con lo stato originario dell’immobile, svelando la natura squisitamente ideologica e strumentale dell’operazione, ci auguriamo che organi di tutela della Soprintendenza non restino in silenzio. Le aule dove si formano i giovani devono trasmettere i valori della Costituzione e non i richiami del totalitarismo. Sosteniamo attivamente la mobilitazione lanciata dalla Rete degli Studenti Medi, dall’ANPI e dal sindacato, e pretendiamo il ripristino immediato della dignità dell’edificio storico e un’ispezione ministeriale per fare luce sulle autorizzazioni di questo scempio.
Rita Scapinelli, Responsabile Antifascismo Partito della Rifondazione Comunista – Sinistra Europea




