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Rifondazione: nessuna piazza per il razzismo della remigrazione

Come da tempo annunciato, le organizzazioni della destra estrema, che hanno trovato pieno sostegno nel governo italiano, hanno promosso una loro adunata nazionale a Roma per il 13 giugno in quanto sostenitori della oscena e inaccettabile proposta di legge “remigrazione e riconquista”. Hanno individuato una piazza nel quartiere Prati per dar vita ad un loro corteo. Rifondazione Comunista sarà con altre soggettività antifasciste e antirazziste alla manifestazione che partirà lo stesso giorno alle 15.00 dal Colosseo. Ci sarà la convergenza di piazza, di movimento No Kings, centri sociali, sindacati, associazioni e forze politiche che hanno chiesto più volte a prefetto e sindaco di negare la piazza ai fascisti. Una città che è stata insignita della Medaglia d’Oro al Valor militare per la Guerra di Liberazione, in ragione del tributo pagato nella Resistenza, non merita di essere sporcata da questo insulto come non lo merita alcuno spazio nel Paese. Nella giornata sono peraltro previsti anche ulteriori appuntamenti di carattere fascistoide, persino un concerto di quello che viene comunemente definito “nazirock” alla faccia della XII disposizione della Costituzione. La mobilitazione antirazzista non si esaurirà il 13 giugno. Il giorno prima, infatti, l’UE renderà esecutivo il nuovo Patto migrazione e asilo con cui si tenta di uccidere ogni diritto alla richiesta di protezione. Dovremo agire per molto tempo con l’obiettivo di rendere carta straccia questo patto della vergogna. Anche questa è una versione, in giacca e cravatta, dei propositi di remigrazione. Saremo in piazza per dire ancora una volta, anche a chi cade nella trappola securitaria e xenofoba che i veri avversari da contrastare non sono le donne e gli uomini che lavorano e vivono in questo Paese, spesso in condizioni peggiori, ma i pochi che, in nome del profitto, causano guerre, povertà, disagio sociale. E a chi cerca di cacciare chi si sta costruendo un futuro noi proponiamo di attuare, come è accaduto in Spagna, percorsi di regolarizzazione per chi è privo del titolo per restare nel Paese. Emigrare è un diritto, l’odio razziale e l’esaltazione del fascismo, non sono opinioni ma crimini.

Stefano Galieni, responsabile nazionale Immigrazione, Partito della Rifondazione Comunista – Sinistra Europea

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