La battuta di Enzo Iacchetti sul ministro Schillaci ha il merito di attirare l’attenzione sulla situazione drammatica della sanità che è un’emergenza che cercano di farci dimenticare. Secondo gli stessi dati ufficiali dell’AGENAS per quanto riguarda le urgenze, ossia gli esami da eseguire entro tre giorni – a livello nazionale i tempi sono rispettati per meno del 40% dei casi per la colonscopia e la risonanza all’addome. Si evidenziano 1,5 milioni di visite e 900.000 esami per i quali non sono stati rispettati i tempi indicati dal medico di medicina generale che ha prescritto. Come riferisce la newsletter Diritti in Salute di Vittorio Agnoletto è molto dubbio il trionfalismo sul presunto rispetto dei tempi di attesa per il 70/80% mentre in realtà mediamenteil 50% circa delle prime visite e degli esami diagnostici richiesti con ricetta del SSN risultano poi non eseguiti, né nel SSN né nel privato convenzionato. Dunque è su questo 50% che si calcola il dato apparentemente in miglioramento. L’altro 50% verosimilmente si è rivolto al privato a pagamento o ha rinunciato.
Invece di attaccare Iacchetti la destra la smetta con il definanziamento della sanità pubblica e anche con le marchette a favore della sanità privata. Ci fa piacere che Enzino metta la sua popolarità al servizio di cause giuste come la denuncia del genocidio del popolo palestinese, delle politiche di riarmo e guerra. Il governo smetta di aumentare le spese militari e pensi a garantire il diritto alla salute dei cittadini. Lo ringraziamo poi per aver fulminato con una battuta la demagogia di Salvini e Vannacci sulla remigrazione.
Grazie compagno Enzino!
Maurizio Acerbo, segretario nazionale e Rosa Rinaldi, responsabile sanità del Partito della Rifondazione Comunista




